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Figure del collezionismo d'arte contemporaneo: Oliviero Battaglini, tra privato e pubblico
di Otello Lottini
[Estratto dal catalogo] ... Oliviero Battaglini, nato a Fossombrone nel 1957, è imprenditore di successo e uomo di ampi interessi culturali ... ha potuto godere, fin da ragazzo, di un prolungato contatto con la creatività artistico-culturale, che ne ha segnato le inclinazioni e la sensibilità. Già il nonno. Rodolfo Battaglini, che aveva studiato alla Scuola d'arte di Urbino, oltre ad essere dotato di spiccate doti imprenditoriali, manifestava un diffuso interesse verso le attività artistiche e culturali (pittura, disegno, scultura e musica). Lo zio, il notaio Giuseppe Cesarini (*), è il noto mecenate della città di Fossombrone per aver donato la omonima Quadreria. Anche il padre di Oliviero, Renzo Battaglini al quale è dedicata la mostra e il catalogo, ha una spiccata inclinazione artistica e una particolare sensibilità umana, che si traducono anche in un costante impegno nel volontariato culturale. Facendosi guidare dal proprio gusto, affinato attraverso la riflessione critica e la frequentazione di esperienze creative del passato, Oliviero Battaglini è riuscito a realizzare già una ragguardevole raccolta d'arte, dedicandovi tempo e passione e diventando, ormai, una figura rilevante del collezionismo marchigiano, e italiano, di questo nostro tempo. Con questa mostra di antichi Maestri dell'incisione arriva al pubblico la collezione privata di Oliviero Battaglini, in una selezione di circa sessanta incisioni artistiche, di grande valore. Esse costituiscono un notevole patrimonio iconografico e rappresentano la coscienza storico-critica della civiltà e della cultura, italiana ed europea, a partire dagli ultimi anni del Quattrocento e fino al Settecento, epoche di straordinaria applicazione dei procedimenti tecnico-industriali alla rappresentazione artistica. Curata con acribia critica da Fabrizio Pazzaglia, l'esposizione, nel suo nucleo artisticamente più rilevante, si basa su alcuni dei maggiori protagonisti della storia dell'incisione come Cranach e Dùrer, Carracci e Altdorfer. Guido Reni e Rembrandt, Giovan Battista Tiepolo e Piranesi. Gian Domenico Tiepolo e Goya. Accanto ad essi, sono esposti anche altri significativi esempi di autori, che costituiscono tasselli preziosi del percorso storico-creativo preso in esame. Assieme alla qualità e all'eccellenza artistica delle incisioni, emerge anche la dimensione personale, nel quadro delle scelte estetiche di Battaglini. Infatti, le opere sono tracce di uno stile di vita e di un modo di intendere l'arte e il passato dell'arte, che ne evocano, con il loro potere, il peculiare spirito critico e il profilo delle ansie d'acquisizione, depurati come impronta biografica. Nel circondarsi di questi oggetti, il Battaglini fa emergere con evidenza l'unità di ispirazione, che ha dato forma a tutta la collezione e che. nelle sue diverse variazioni e modulazioni, caratterizza il contenuto del suo museo domestico. Mosso da ragioni di curiosità erudita e di gusto estetico, ma anche di legittimo orgoglio e di prestigio sociale, lungi dal nascondere la sua collezione (come spesso fanno i collezionisti), Battaglini la rende pubblica. poiché è consapevole del suo effettivo valore. Superando ristretti orizzonti culturali e sentimenti egoistici, senza ostentazione della ricchezza, ma semmai del proprio gusto, della propria inclinazione e delle propria passione, rende socialmente utile la sua attività di collezionista, che diventa un bene di cui può godere anche la collettività. ....
Otello Lottini Università Roma Tre ____________________________________
(*) Giuseppe Cesarini era particolarmente affezionato all'arte, avvicinandosi alla pittura, grazie all'amicizia con il pittore Anselmo Bucci (uno dei fondatori del gruppo "Novecento"), dalla cui frequentazione nasce l'idea di costruire una quadreria di arte contemporanea. Intorno alla sua figura, si raccolgono diversi artisti ed egli diventa un animatore della vita culturale di Fossombrone. La collezione crescerà fino alla sua morte, avvenuta nel 1977. quando lascerà i suoi beni al Comune, con l'obbligo di aprire al pubblico la sua casa museo.
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