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MARIO AGNOLI

Giurista, poeta, scrittore e ... urbinate di adozione

Urbinati indimenticabili

2020 Premio La Pira-Agnoli

Biografia Poesia

Romanzi e Saggi

Attività Giuridica e Amministrativa

"Ferie" urbinati

Hanno detto

Mario Agnoli e, sullo sfondo, l'Antelao, imponente montagna del Cadore

Mario Agnoli, cadorino di nascita, ha vissuto e lavorato a Pistoia, come Dirigente Amministrativo; è stato docente universitario in discipline relative al diritto amministrativo.

Ha pubblicato diversi libri e saggi di diritto ma anche molti saggi in campo sia di narrativa che di arte.  Ha pubblicato inoltre dieci libri di poesie, numerosi racconti e romanzi.

Ha sposato l'urbinate Marina Zampolini, figlia di Alfredo Maestro, Direttore Didattico ed emerito cittadino di Urbino (ricordato in queste pagine web, clicca qui). In seguito alle sue frequenti visite ad Urbino, Agnoli amò la Città Ducale e si legò molto ad essa partecipando e collaborando attivamente alla vita artistico-culturale.  E' ancora viva la sua assidua presenza alle "Conversazioni di Palazzo Petrangolini", all'attività del  "Circolo ACLI-Centro Universitario" e dell'UNILIT (Università Libera Itinerante Collegata con l'Università di Urbino), tanto da essere riconosciuto dagli organizzatori e dal pubblico come un esemplare cittadino urbinate, un urbinate di adozione.

 

 

BIOGRAFIA

 

Mario Agnoli nasce il 24 agosto 1924 a Valle di Cadore (BL), nel cuore delle Dolomiti.   La sua famiglia è fra le più cospicue della zona, ma paga un caro prezzo al proprio convinto antifascismo: la ricca biblioteca di famiglia viene data alle fiamme, il padre di Mario, Luigi Agnoli, viene mandato al confino a Ventotene, e sulla famiglia incombe il disastro economico in quanto il governo di Mussolini ritira le fideiussioni che permettevano  l’attività della piccola Banca di  cui la famiglia era proprietaria. Il giovanissimo Mario (foto) viene coinvolto in una retata contro i partigiani, imprigionato a Conegliano Veneto e condannato alla fucilazione, da cui si salva in extremis per la commutazione della pena nella deportazione nei lager in Germania. Durante il viaggio in treno verso il lager fugge coraggiosamente insieme ad un amico dopo aver tolto delle assi di legno al pavimento del vagone, calandosi sulle rotaie (nonostante la presenza delle S.S. sul tetto del treno). Fugge a piedi, inseguito dai nazisti e dai loro cani, per i territori tedeschi e austriaci, privo di cibo e di assistenza, finchè riesce miracolosamente a raggiungere la cittadina dolomitica di Agordo, dove nel frattempo la famiglia si era trasferita. Qui rimane per circa 6 mesi nascosto in una legnaia, con poca aria e nessuna possibilità di muoversi, nutrito dalla madre Gisella, a rischio della vita per entrambi. Per le persecuzioni subite, e per l’impegno dimostrato in seguito nell’ambito delle istituzioni, il  27/12 /1989 riceve la decorazione di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 Finito questo terribile  periodo, Mario ha potuto dare ali ai suoi progetti : la laurea e l’inizio della professione di Segretario Comunale, professione che  in seguito l’ha portato, per esigenze di carriera, a numerosi trasferimenti. Vincitore di concorso presso il Comune di Pistoia nel 1979, ha lì incontrato l’urbinate Marina Zampolini, figlia di Alfredo Zampolini e Zaira Palombi, anch’essa vincitrice di un concorso  per Psicologo presso lo stesso comune. I due si sono sposati l’8 settembre 1983, dando vita ad un’unione lunga e felice, caratterizzata da un profondo legame affettivo, da una totale  comprensione reciproca, e dalla condivisione di numerosi interessi culturali. Il legame con Marina ha portato Mario alla frequentazione assidua della famiglia di lei in Urbino: in particolare con il padre di Marina  Mario ha sviluppato un rapporto di profonda intesa sia da un punto di vista umano che culturale , ed è stato da lui introdotto negli ambiti culturali della città; soprattutto nelle vacanze estive Mario partecipava attivamente alle iniziative del Circolo ACLI in collaborazione con l’Università di Urbino, presentando, nell’ambito delle “Conversazioni di Palazzo Petrangolini” anche proprie pubblicazioni. E’ stato proprio in una di queste occasioni che il promotore dell’iniziativa  prof. Gastone Mosci ha definito Mario “urbinate d’adozione”, titolo di cui Mario è sempre andato molto fiero. Quando la morte ha improvvisamente colto Mario il 6 agosto 2017, alle soglie del 93° compleanno, Marina l’ha fatto trasportare in Urbino e collocare nella cappella della famiglia Zampolini al cimitero di San Bernardino. 

 

 

La vita professionale

La professione di Segretario Comunale è sempre stata esercitata da Mario con grande impegno e  competenza, sia che si trovasse a dirigere piccoli comuni di montagna nel natio Cadore, sia che avesse la responsabilità di realtà comunali più ampie, quali le città di Feltre ( BL), Montevarchi (AR), e infine Pistoia , dove ha raggiunto il Grado di Segretario Generale di I Classe. ( foto di Mario alla scrivania) Il suo operare è sempre stato quello di un “burocrate” atipico e illuminato, teso alla ricerca di soluzioni che, nel pieno rispetto della legge, consentissero alle Amministrazioni di procedere speditamente alla realizzazione di importanti interventi: ad esempio,  a Feltre creazione della zona industriale e ristrutturazione del teatro cittadino, a Montevarchi recupero di quanto distrutto o deteriorato dall’alluvione dell’Arno del 1966, a Pistoia acquisizione di  aree industriali dismesse per destinarle ad altri importanti scopi, creazione del museo “Marino Marini” e ristrutturazione del Museo Civico, recupero di aree ex-conventuali per ospitare uffici giudiziari ecc.

Altro aspetto caratterizzante la sua opera professionale è la piena e costante consapevolezza di come le istituzioni, e così gli uomini che le dirigono, siano posti al servizio del cittadino e dei suoi bisogni, e debbano quindi operare con dedizione, umiltà, apertura mentale e spirito innovativo: qualità queste che gli sono state riconosciute ovunque abbia operato, anche con importanti apprezzamenti, tra i quali gli apprezzamenti della presidente della Camera Nilde Iotti.
 

Al centro: On. Nilde Iotti, Presidente della Camera; Vannino Chiti, Sindaco di Pistoia;
Mario Agnoli, Segretario Generale del comune di Pistoia
Ai lati, due autorità del Comune di PIstoia

 

 Un ultimo aspetto ha caratterizzato il muoversi di Mario nel proprio ambiente di lavoro: la sua innata affabilità, gentilezza e disponibilità verso chiunque lo ha fatto non solo apprezzare, ma anche amare dal personale da lui diretto: è stata per lui una grande soddisfazione verificare che, una volta venuti meno, con il suo pensionamento, i vincoli di subordinazione, gli ex-dipendenti gli hanno manifestato, senza limiti di tempo, gratitudine e simpatia: Mario ha rappresentato per molti lavoratori, dai dirigenti di settore all’ultimo degli uscieri,” il volto umano dell’istituzione”. Del resto questa vocazione alla difesa del diritto inteso come baluardo di civiltà e garanzia per i più deboli è stata espressa da Mario anche in ambiti diversi da quello professionale, ad esempio nel volontariato: militanza nella sezione di Pistoia di “Cittadinanza Attiva” dal 2004 al 2008, con la partecipazione ad importanti iniziative in favore dei carcerati, degli immigrati, dei malati cronici ecc.

 

Dopo il pensionamento Mario ha coltivato attività consonanti con il suo precedente impegno professionale: ha collaborato infatti per  oltre 20 anni  con uno Studio di Consulenza per l’A.N.C.I. (Associazione Comuni Italiani, nell’ambito del quale ha fornito annualmente il proprio apporto alla redazione della “Guida per i comuni italiani”, edita prima dall’ANCI stessa e poi dalla Casa Editrice Maggioli, curando in particolare le parti della Guida relative agli interventi sul sociale e all’urbanistica, nonché alla polizia mortuaria, di cui è stato uno dei massimi esperti italiani ( foto della Guida).

A cavallo fra gli anni’90 e 2000 Mario ha ricevuto l’incarico di Presidente del Comitato Provinciale dell’I.N.P.S. di Pistoia, incarico che ha svolto per 8 anni, insieme a quello di Membro del Comitato Regionale dell’I.N.P.S. di Firenze. Anche in questo campo la sua opera è stata molto apprezzata dagli organismi regionali e nazionali, e, ancora una volta, dai collaboratori, per i quali Mario è stato una guida sicura in campo giuridico ed un esempio di attenzione ai problemi dei cittadini utenti dei servizi dell’Ente (di fianco la targa UIL).

Dal 1985 al 1991 Mario ha avuto incarichi di insegnamento presso l’Università internazionale “Coluccio Salutati”, (foto della brochoure dell’Università) con sede italiana a Pescia (PT), e contatti con la sede di New York. Ha insegnato diritto pubblico e diritto privato: ha scoperto così una grande passione per l’insegnamento e per il contatto con i giovani, che seguivano con molto interesse le sue lezioni, riconoscendogli non soltanto competenza ma grande capacità di comunicazione nella didattica e non solo: alcuni di loro l’hanno esplicitamente dichiarato “ maestro di vita oltre che di scienza”.

 

 

Pubblicazioni giuridiche

La produzione di pubblicazioni giuridiche di Mario è stata intensissima, a partire dagli anni ’80 fino al 2017, e caratterizzata da una grande varietà di temi e di mezzi espositivi: si va infatti dagli articoli pubblicati per circa  15 anni sulla rivista giuridica “ L’ Amministrazione Italiana  e per circa 20 anni su “Nuova Rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza”, alle monografie  su diversi argomenti: dall’ordinamento delle autonomie locali ai diritti dei minori, dalle leggi per la montagna  ai regolamenti di polizia mortuaria, al sistema integrato dei servizi sociali ecc, per finire con le riflessioni su temi socio-giuridici pubblicati sul settimanale toscano “ La Vita”, nell’ambito di una collaborazione ultradecennale, riflessioni in cui Mario cercava di coinvolgere il pubblico dei non tecnici del diritto, con stile e linguaggio appropriato, su temi di attualità della vita istituzionale del Paese. L’impegno principale di pubblicistica giuridica è stato comunque quello relativo alla “Guida per i Comuni Italiani”, alla quale ha collaborato dal 1986 al 2016. Negli ultimi anni, attraverso la collaborazione con il prof. Bruno di Giacomo Russo, direttore della Rivista “La Nuova Amministrazione italiana” e docente presso l’Università di Milano-Bicocca, Mario si è aperto alla collaborazione con questa Università, in campo pubblicistico.

  

La vita culturale

Gli interessi culturali d Mario hanno spaziato molto al di là dell’ambito giuridico, essendo la sua sete di conoscenza pressoché inesauribile: stimava infatti di aver raccolto nella casa di Pistoia circa 5000 volumi, non solo di materie giuridiche, ma anche storiche, artistiche, e soprattutto letterarie: poesia e letteratura sono state infatti la grande passione di Mario, a cui ha dedicato, soprattutto dopo il pensionamento, gran parte del suo tempo, sia come lettore che come autore di poesie e romanzi, nonché di recensioni artistiche. Particolarmente care gli erano, soprattutto negli ultimi decenni, le composizioni a carattere religioso: ha scritto infatti il testo, in due versioni, per la “Via Crucis” rappresentata con successo nel periodo pasquale, e un commento al “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi, presentato nella chiesa pistoiese dedicata al Santo.     Per quanto riguarda le recensioni artistiche particolarmente fecondo si è rivelato il rapporto con il pittore e scultore Pistoiese Flavio Bartolozzi, che nell’ambito di decenni ha dato luogo a diverse pubblicazioni da parte di Mario (foto pubblicazioni). La partecipazione alla vita culturale della città si è estrinsecata inoltre attraverso la partecipazione a Giurie di Premi Letterari: Mario è stato infatti per 35.anni presidente della sezione “Poesia” del Premio Letterario “Giorgio LaPira”,nell’ambito dell’omonimo Premio Internazionale per la Pace la Cultura e la Solidarietà organizzato dal Centro Studi “Giuseppe Donati “ di Pistoia(foto della brouchure e della cerimonia di  premiazione); è stato inoltre per 20 anni membro della Giuria del Premio Nazionale  di Poesia “ Pietro Borgognoni”(foto della brouchure e della premiazione). Inoltre sul già citato settimanale toscano “La Vita” Mario ha pubblicato, oltre che articoli socio-giuridici, interventi su temi culturali diversi, con particolare riferimento alla celebrazione del ricordo, in occasione di anniversari della nascita o della morte, di illustri personaggi: da Cesare Beccaria ad Albert Camus, da De Gasperi a Tolstoi ecc. Sul “Notiziario del Circolo Letterario  Leopardi”(foto) Mario ha pubblicato numerosi interventi su tematiche sociali e filosofiche, ma anche molti brevi e gustosi racconti, caratterizzati spesso da una “sottile morale” tutta da scoprire da parte del lettore. Amante della comunicazione culturale a tutto tondo, Mario è stato per  circa un trentennio un animatore della vita culturale pistoiese. Mario non ha mai peraltro perso i contatti con il suo ambiente d’origine, e ha pubblicato interventi di diversa natura sulla rivista “Dolomiti”( foto della rivista)

 

 Le pubblicazioni letterarie.

Mario Agnoli “nasce” poeta; scrivere poesie è infatti per lui, sin dagli anni della prima maturità, un’esigenza imprescindibile dell’anima, esigenza che le pur onerose incombenze professionali non sono mai riuscite a soffocare. Esordisce nel 1972 con Rami divelti - P. Castaldi, Feltre per poi continuare nel 1977 con Poesie -Rebellato Editore, Venezia, nel 1981 con Il mercato - Rebellato Editore, Venezia, nel 1983  con Frammenti di un poema –Rebellato Editore, Venezia, nel 1988 con Ombra - Nuova Compagnia Editrice, Forlì, nel 1999 con Essenze - L’Altravoce del ClanDestino, Forlì, nel 2010  con Esperia - Giraldi Editore, Bologna, nel 2013 con Nati dal vento - Giraldi Editore, Bologna, nel 2016 con Dove cresce il cipresso (poesie di Mario Agnoli – disegni di Flavio Bartolozzi) - Editing Silvana Agostini.

Le raccolte poetiche vengono presentate al pubblico pistoiese a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune, come pure dal Comune di Monsummano Terme e dall’Associazione “Casa di Dante" a Firenze. Le liriche vengono recitate dalla Compagnia Teatrale “I Narranti“ di Pistoia,  con successo di pubblico e di critica.

La raccolta postuma Solstizio d’inverno è già pubblicata dall’Editore Giraldi ed è in corso di distribuzione.

Dal lavoro poetico di Mario emerge un’interiorità sofferta, delicatissima e a tratti malinconica, centrata sul dubbio e sulla ricerca esistenziale, vero e proprio contraltare della personalità energica, vitale, solidamente attaccata a valori sicuri che caratterizzava l’autore nella vita quotidiana; non è stato difficile tuttavia per gli esegeti della poesia di Mario rintracciare, al di sotto di questa apparente dicotomia, un substrato  unitario e coerente, centrato sulla “lucidità appassionata” con cui Mario approccia le tematiche della vita e della trascendenza.

 

L’esigenza di esprimersi anche attraverso la prosa, brevi racconti inizialmente, e poi tre romanzi che costituiscono una trilogia, nasce in Mario in epoche piuttosto tarde della vita, negli anni 2000. Attraverso questo tipo di espressione letteraria Mario cerca di comunicare e condividere con i lettori quel grande bagaglio di esperienze umane, relazionali, sociali istituzionali che possedeva, sullo sfondo di un periodo storico che va dagli anni ’30 del secolo scorso fino alla fine del secolo stesso, periodo da lui intensamente vissuto, pur in assenza di riferimenti autobiografici diretti.

 

 

Nascono così i romanzi La Fuga - Giraldi Editore, Bologna 2012, La Croda Rossa - Giraldi Editore, Bologna 2015, L’Ombrellone - Giraldi Editore, Bologna 2017 che costituiscono LaTrilogia della Riconquista, nella  quale si esprime la tensione dell’uomo verso la riconquista di una condizione esistenziale che gli apparteneva (libertà, amore, pienezza identitaria) e che gli è stata sottratta o per l’intrinseca fragilità dell’essere, o per la complessità opprimente delle vicende storico-sociali, o per un deliberato disegno altrui di danneggiarlo attraverso l’ingiustizia. Il romanzo La Fuga è stato presentato, oltre che a Pistoia, anche in Urbino nell’ambito delle Conversazioni di palazzo Petrangolini il 9 agosto 2012, cosi come L’Ombrellone sarà presentato il 16 maggio 2018 nell’ambito di UNILIT  POESIA 2017/2018, Urbino, Circolo Acli-Centro Universitario, dopo essere stato presentato a Pistoia nell’ottobre 2017 e a Firenze il 27 febbraio 2018.

Muore a Pistoia il 6 Agosto 2017

Mario Agnoli ci ha lasciato inoltre, inedita e ormai pronta per la pubblicazione, una nuova trilogia, La Trilogia dell’Umano, composta dai romanzi La Brughiera, La lamina del tempo, L’altra lamina del tempo, di prossima pubblicazione.

 

 

Biografia

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Attività Giuridica e Amministrativa

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