LA VITA COME EVENTO
"L'arte
cammina sempre su di uno sentiero scosceso, al limite della caduta e
dell'impotenza, ai confini dello squilibrio". Cosė mi raccontava Winfried,
mostrandomi il suo studio di Norimberga.
Certo non l'antro di un bohemien, ma una grande stanza lucente, bianca,
ordinata, puntellata di quadri, colori, tavolozze come mosaici ancora
incompiuti. Eppure, nella razionale disposizione di cose e pensieri, avevo
l'impressione che tutto fosse in movimento, come pennellate appena solcate negli
ampi e neutri spazi di vite che nessuno aveva ancora vissuto. Effervescente come
un'aria appena destata, innaturale eppure summa di mille occhi che guardano
spazi imprimendoli di vissuto. Ecco gli alti orizzonti di terre del nord, forme
complementari che sgusciano dall'anonimato, colori accesi di un'Africa
smagliante, acquari segreti di amebe primordiali. Come il suo studio, Schmidt
riordina i pensieri, li trasmuta in presenze plastiche nello spazio,
razionalizza; ma la sua trasposizione dal ricordo č nuova vita, aliti di momenti
resi indefinibili, mosaici compiuti. Attimi di esperienze come eventi
dell'anima.
Tullio Cardona
Giornalista