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Il dramma di ogni uomo, il dolore per ogni sofferenza, per ogni guerra, per ogni ingiustizia, viene materializzato dall’artista in ciascuno di quegli aculei che in fitta schiera si conficcano sulla croce, attraversandola da parte a parte. E potrebbero sembrare indirizzati verso il cielo come un grido di dolore acuto e lancinante, in cerca di una risposta. Ma il loro nascere al “cuore’ della situazione, cioè proprio là dove si incrociano i due bracci, là dove Gesù posava il suo capo coronato di spine, suggerisce anche il significato di quel simbolo, del Mistero della Croce. Gesù, morendo su quel legno, ha preso su di sé il dolore degli uomini, ha accolto il loro grido, ha fatto sua tutta la sofferenza umana, di ogni popolo e di ogni epoca, per condurla con sé alla gloria della Resurrezione. Per questo motivo quegli aculei – così pungenti ed efficaci nella loro simbologia dolorosa – potrebbero essere letti anche come dei raggi di luce che nascendo dal Cristo risorto portano la speranza nel quotidiano dramma della vita.
GIUSEPPE CUCCO
Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Facoltà di Lettere e Filosofia - Istituto di Storia dell’Arte