Homepage
don Negroni

BIOGRAFIA

Mons. Franco Negroni

Urbinati indimenticabili

 

 

Nacque a Urbania il 30 ottobre 1926 da Gualtiero e Amelia Fraternali Orcioni; formatosi al Seminario di Urbino e di Fano, il 17 Luglio 1949 fu ordinato sacerdote. Fu nominato presto parroco di San Severo di Pieve del Colle, dove rimase dal 1950 al 1963. Ebbe l'incarico di Direttore spirituale nel seminario minore di Urbino; qui fu creato Canonico nel 1963.

Dal 1961 circa, fino alla pensione fu docente di Religione all’Istituto Tecnico Industriale di Urbino.

Il 12 Aprile 1973 in qualità di attento ricercatore di documenti antichi, eccezionale per la sua memoria, esperto di storia locale e d’arte sacra, è stato chiamato a far parte dell’Accademia Raffaello di Urbino, dove ricoprì più volte incarichi di consigliere.

Il 4 Agosto 1993 ebbe il titolo di Monsignore col titolo di Prelato d’Onore di Sua Santità.
Don Franco Negroni era un illustre storico, noto ed apprezzato in quanto tale dagli studiosi e dalle istituzioni, come l’Accademia Raffaello, il Comune di Urbino, l’Università. Il prestigio e l’autorevolezza dello studioso erano pari al rigore e alla discrezione dell’uomo. Tutto il suo operato scientifico era guidato da una passione pura per la ricerca e la ricerca del documento.

Preziose sono le sue pubblicazioni. Sacerdote retto di profonda spiritualità sempre puntuale in attività pastorale con vivo interesse per l’agiografia, per  la Liturgia e per l’ufficio delle Cerimonie, esercitando per anni e con competenza il servizio di Cerimoniere.

Tra i suoi temi eletti erano le vicende attributive di opere d’arte, Le ricerche prosopografiche, la storia della Chiesa locale e delle case e palazzi della città di Urbino.

Sacerdote retto di profonda spiritualità sempre puntuale in attività pastorale con vivo interesse per l’agiografia, per la Liturgia e per l’ufficio delle Cerimonie, ha esercitato per anni e con competenza il servizio di Cerimoniere.

Dal 2004 alla fine dei sui giorni ha fatto parte del Comitato Tecnico Scientifico per il rifacimento della Piazza Duca Federico, dando un importante contributo con il ritrovamento di un documento del 1722 che ne indicava l’antica pavimentazione. Questa era in mattoni e pietra con disegno identico a quella del Cortile del Palazzo.L'inaugurazione della pavimentazione fu fatta il 20-04-2009, appena due mesi dopo la morte del Mons. Negroni (vai alla documentazione).

Venerdì 16 gennaio 2009 è deceduto presso l’ospedale di Pesaro.

L’arcivescovo, i sacerdoti, i religiosi e le religiose della nostra chiesa, i professori e tanti studenti, i fedeli e cittadini di ogni cultura e fede politica, lo ricordano con riconoscente gratitudine con la certezza che il Padre celeste lo abbia accolto nella pace dei santi.

 

Docente ITIS clicca su immagine

 

Una riunione del Comitato tecnico per il rifacimento della pavimentazione in P.zza Duca Federico

 

Il nuovo,  giovedì 23 aprile 2009
 

Piazza Duca Federico restituita all'antico splendore

URBINO - Lunedì 20 aprile c’è stata la cerimonia di inaugurazione della Piazza Duca Federico che il recente rifacimento della pavimentazione ha riportato, come ha detto il sindaco Franco Corbucci, «ai colori e ai materiali della tradizione rinascimentale». Corbucci ha anche sottolineato come  la piazza avesse già avuto «il suo battesimo il giorno dell’inaugurazione della mostra di Raffaello, suscitando l’ammirazione dei tantissimi presenti» e ha rilevato che in questi giorni cittadini e turisti si sono riappropriati del luogo che di fatto è diventato «il salotto» della città. Corbucci ha ringraziato il prof. Antonio Paolucci e tutti i membri della commissione, che ha guidato le scelte sul tipo di intervento da effettuare, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro che ha supportato finanziariamente l’opera. Il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche Lino Mechelli, che ha promosso e seguito tutta l’operazione, ha detto che fin dall’avvio della legislatura, nel 2004, l’Ufficio Tecnico Comunale ha preso a cuore il rifacimento della piazza ed ha messo in evidenza che  <la stretta sintonia fra il Comitato tecnico scientifico - al quale ha dato un importante contributo mons. Franco Negroni, recentemente scomparso, con il ritrovamento di un documento del 1722 che ne indicava l’antica pavimentazione -, il dirigente dellUfficio Tecnico comunale Michele Felici e l’architetto Mara Mandolini, insieme alla competenza dimostrata dalle maestranze, hanno permesso di svolgere il lavoro nei tempi stabiliti>. Mechelli ha anche annunciato che «durante i lavori ci sono stati dei ritrovamenti archeologici che hanno confermato le notizie riguardanti alcune strutture architettoniche antecedenti l’attuale configurazione dell’area rinascimentale». Nell’occasione è stato presentato il volume «Dal Forum di Urvinum Mataurense alla “Platea Magna” di Urbino in età ducale» a cura del prof. Mario Luni in cui si ripercorrono la storia e le vicende del luogo a partire dall’epoca romana fino agli scavi recenti che hanno portato ad alcuni interessanti ritrovamenti tra i quali il basamento del campanile del Duomo Medievale (che in passato aveva un orientamento diverso da quello attuale) e la prima pietra del monumento a Raffaello, posta il 18 giugno 1894. Da qui il monumento è stato spostato nel 1947 a Pian del Monte. Alla cerimonia sono intervenuti il Prefetto della Provincia di Pesaro e Urbino Alessio Giuffrida; l’assessore regionale cultura e turismo Vittoriano Solazzi; il Presidente della amministrazione provinciale Palmiro Ucchielli; il direttore regionale beni culturali Paolo Carini; il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Gianfranco Sabbatini e altre autorità civili, militari e religiose. Ha benedetto la piazza il Vicario generale dell’Arcidiocesi Mons. Sandro De Angeli. 

  gdl