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AUGUSTO CALZINI (1940 - 2014) |
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Preside all' ITIS "Enrico Mattei" (1983-85) |
AUGUSTO CALZINI Urbino, 1940 - 2014
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C’è nell’uomo una forza interna che non bisogna combattere o
fiaccare attraverso azioni per così dire di successo o che appaiono
di successo, ma che in realtà sono di non conoscenza di sé. Bisogna
conoscere se stessi, dicevano gli antichi, più uno conosce se stesso
e più sa che cosa crea la sua felicità: non c’è felicità maggiore
che andare a trovare una risposta a ciascuna cosa che uno desidera,
come non c’è cosa migliore che continuare a vedere farfalle della
stessa specie, colorate in mille modi diversi, di conoscere queste
farfalle, di apprezzarle e di sapere che non è finita la speranza,
ma che per il domani occorre questo, cioè godere la qualità, aldilà
di quello che è quantitativo che è effimero e che produce solo
effetti effimeri”.
Ho cercato di offrire, a chi legge, un aspetto sconosciuto del
carattere di Augusto, al di là della figura pubblica severa,
rigorosa e attenta, quello cioè di una persona di grande
sensibilità, che si ripiega su se stessa e ascolta il suo cuore,
affrontando con perseveranza, attenzione e grande lirismo gli
aspetti più diversi della realtà e della natura: fatti, esperienze,
uomini e soprattutto Urbino con parole che penetrano nell’anima e
lasciano meravigliati e commossi. Per questo ho lasciato spazio solo
alle sue parole, intervenendo brevemente per spiegare o
contestualizzare, limitandomi a scrivere le conclusioni. |