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AUGUSTO  CALZINI

(1940 - 2014)

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L'uomo
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Il Cittadino:
la Prourbino

Premio Calzini:
lo studioso, Il docente, Il dirigente

Preside all' ITIS "Enrico Mattei" (1983-85)

AUGUSTO CALZINI

Urbino, 1940 - 2014

 

 

 

C’è nell’uomo una forza interna che non bisogna combattere o fiaccare attraverso azioni per così dire di successo o che appaiono di successo, ma che in realtà sono di non conoscenza di sé. Bisogna conoscere se stessi, dicevano gli antichi, più uno conosce se stesso e più sa che cosa crea la sua felicità: non c’è felicità maggiore che andare a trovare una risposta a ciascuna cosa che uno desidera, come non c’è cosa migliore che continuare a vedere farfalle della stessa specie, colorate in mille modi diversi, di conoscere queste farfalle, di apprezzarle e di sapere che non è finita la speranza, ma che per il domani occorre questo, cioè godere la qualità, aldilà di quello che è quantitativo che è effimero e che produce solo effetti effimeri”.
(Augusto Calzini, 1996, Conclusione Convegno di Macrobiotica)

 

Ho cercato di offrire, a chi legge, un aspetto sconosciuto del carattere di Augusto, al di là della figura pubblica severa, rigorosa e attenta, quello cioè di una persona di grande sensibilità, che si ripiega su se stessa e ascolta il suo cuore, affrontando con perseveranza, attenzione e grande lirismo gli aspetti più diversi della realtà e della natura: fatti, esperienze, uomini e soprattutto Urbino con parole che penetrano nell’anima e lasciano meravigliati e commossi. Per questo ho lasciato spazio solo alle sue parole, intervenendo brevemente per spiegare o contestualizzare, limitandomi a scrivere le conclusioni.
(Maria Grazia Andreanelli Calzini,   IV di copertina de "Il tempo dentro le cose")