La ballata della neve

di Paolo Volponi

sono scesi i passeri a branchi
dai calanchi di neve;
si sono posati tutti insieme
sulla peste davanti a casa
come se la tua veste
tenessero per gli orli,
sfrenati nel volo
quasi per una pena del cuore.

e’ solo il tuo sguardo, amore,
che li tiene in vita,
o il loro stesso timore
di presto morire.

se appena ti chiamo,
altri volano dai pagliai:
l’inverno si spalanca
nel suo grambiule celeste,
un filo d’oro di paglia
resta a metà nell’aria.

e’ d’oro la tua medaglia
ogni sabato d’inverno
e bianca e’ la tua pelle,
nel nido sopra il ginocchio.

salendo lentamente a germinare
la stagione mantiene il seme del tuo pudore:
l’una e l’altro maturano insieme
e cantantano in silenzio
come il vento e la neve
nel tuo piccolo paesaggio
che arriva appena a domani

anche i passeri al tramonto
tremano sui rami,
vidi uno per uno
e tutti insieme
come le stelle,
ti chiamano in silenzio
per arrivare a domani.