Notte di San Lorenzo

 

La serata è tiepida e silenziosa, la luna è muta nel cielo, circondata da un alone di calore.

E’ il 10 agosto 2003, la notte di San Lorenzo, e dal cielo piovono mille stelle cadenti.

Molti trascorrono queste ore con gli occhi puntati verso la coltre stellata, alla ricerca di un fugace bagliore per esprimere, come vuole la tradizione, un desiderio segreto che sarà esaudito se riuscirà a cavalcare per un istante quella lama di luce, prima che si tuffi nell’oscurità dell’universo.

Tu stai dormendo ignaro e sereno, il tuo sonno è limpido come il cristallo, i tuoi sogni sono puri ed elementari, ancora al riparo dell’esistenza.

Anche tu trascorrerai le notti di San Lorenzo alla ricerca della tua stella, cui affidare un desiderio segreto, e proverai un frammento di gioia se riuscirai a catturare quel piccolo bagliore.

Anche tu conoscerai la speranza e la trepidazione dell’attesa, la malinconia di luoghi lontani, di amici perduti, di amori mancati, di affetti esauriti.

Anche tu scoprirai il cammino verso un altrove e un futuro sconosciuti, trovando nel cielo stellato di una notte d’estate le tracce da seguire, il filo da non perdere, per sentirti più solo ma più forte, immerso nell’immensità del tuo esistere, provando smarrimento a volte, provando entusiasmo ed euforia altre, un po’ felice ed un po’ triste, un po’ intrepido e un po’ titubante e dubbioso.

Anche tu vorrai essere giunto al tuo traguardo o desiderare di restare immobile in quell’istante che ti apparirà unico ed irripetibile.

Anche tu desidererai catturare con una mano il tuo tempo, per stringerlo forte, per non lasciarlo fuggire via, o vorrai scagliarlo lontano, accelerarlo per essere già al domani e non dovere ancora vivere l’oggi.

Anche tu ti chiederai infiniti perché e cadrai a terra esausto per non essere riuscito a svelarne nemmeno uno.

Anche tu ti contorcerai nel dubbio di un incontro o nel rimorso di una parola strozzata, di un sorriso negato, di un abbraccio soltanto sfiorato.

Anche tu assaporerai le lacrime di una delusione, l’amaro dell’abbandono, la dolcezza di un bacio, il calore di una carezza, l’intensità di uno sguardo.

Anche tu proverai il bruciore di un’umiliazione, la rabbia di una violenza e di un’ingiustizia, assisterai impotente alla sofferenza, alla morte, alla distruzione e ti sentirai colpevole, almeno un po’, per non essere riuscito ad evitarli.

Anche tu proverai l’orgoglio di un risultato ottenuto, di un obiettivo realizzato, senza cadere nella trappola dell’adulazione e della superbia che accecano la mente e la ragione.

Anche tu inciamperai nei tuoi errori, facendo attenzione a non precipitare nel baratro, cercando ogni volta di rialzarti e riprendere la tua corsa.

Anche tu scoprirai che si può perdere qualcosa o anche tutto in un istante, mentre sono necessari tempo, pazienza e perseveranza per costruire un piccolo mattone.

Anche tu ti sentirai stanco e sconfitto, sfiduciato e disperato, ma riuscirai anche a sentirti invincibile, sicuro, spavaldo ed entusiasta, desideroso di proseguire il cammino verso il tuo orizzonte.

Forse conoscerai tutto ciò in una notte come questa, forse non ti basterà un’intera esistenza.