|
Premessa
L’idea di una madre che scrive al proprio figlio; il desiderio di lasciargli una testimonianza del suo passato, quello di cui lui non avrà mai memoria perché ancora nel ventre materno, perché incapace di costruire ricordi nei primi anni di vita; la velleità di offrirgli uno strumento di conoscenza e di interpretazione di se stesso, quando sarà in grado di leggere e comprendere.
Queste le motivazioni che hanno ispirato e indirizzato lo sforzo di scrittura che si è tradotto in un “monologo”, una sorta di diario, o ancora, una lunga lettera a puntate, di una madre che si rivolge direttamente al figlio Riccardo, raccontandogli esperienze, sensazioni, fatti che li riguardano entrambi, in un arco temporale di circa due anni che abbraccia la gravidanza e la nascita del bambino, fino al suo primo compleanno.
Una terza parte, infine, “La tua famiglia”, offre brevi e sottili profili dei parenti del piccolo, un affresco di personalità e sentimenti, frammenti di vite ed esperienze che completano il bagaglio di informazioni di cui ognuno di noi dovrebbe poter disporre.
|