Nella tessitura di gesti e frasi consuete, fatte verso, la Duca Ruggeri incide pensieri di eternità, riflessioni che ti assalgono, come le emozioni, a tradimento. Urbino, tutt’attorno a lei, madre e sorella, amica e confidente, è testimone di un percorso umano che le ore del giorno stringono in una sineddoche di vita, in un librino davvero dorato, fatto di amore, paura e illusione, di aurea mediocritas oraziana. Sì che il carpe diem è quasi la chiave di interpretazione della raccolta: ex ore può significare ‘ore che sono state’, oppure in latino ‘dalla bocca’, così come esce il pensiero di chi, nella giornata industre, parla da sé per tenersi compagnia.
Lucilla Niccolini