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Adriaen Van Ostade
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In
questa scena di interno la ricchezza di particolari, la moltitudine di oggetti
contenuti nella stanza, i personaggi descritti, rendono vivo e movimentato lo
spazio. Ognuno intento al compimento di un'azione ben precisa, i personaggi di
questo quadro familiare e gli oggetti appesi un pò alla rinfusa o addirittura
buttati a terra come la pentola e il cucchiaio, ci restituiscono una immagine
vera e vitale dove sembra quasi possibile sentire i rumori degli oggetti e gli
odori delle pietanze nel forno.
Questa stampa è forse una delle più conosciute tra le cinquanta eseguite da Van
Ostade, essa racchiude in sé l'essenza della ricerca del Maestro. Questo modo di
interpretare il quotidiano, le sue scene di interno, fecero scuola tra i pittori
e gli incisori del tempo influenzando gran parte dell arte fiamminga del 600 e
'700.
Adriaen Van Ostade si avvicinò all'arte presso la bottega del pittore Frans Hals
(1580-1666). Dopo il 1636 egli iniziò a dedicarsi all'incisione eseguendo
soggetti che riprendevano i temi che egli prediligeva dipingere: scene di
genere, gente povera, contadini, interni o danze popolari e feste campestri.
Fu anche la scelta di questi soggetti così gradevoli a far la fortuna delle sue
stampe. 1 collezionisti da sempre ricercano ed amano l'opera di questo Maestro e
alcuni suoi fogli sono diventati estremamenti rari da reperire sul mercato. Come
nel caso di Rembrandt anche per Van Ostade la ricerca della perfezione,
dell'assoluta armonia di toni e di effetti chiaroscurali, ha dato origine a
molte modifiche effettuate su ogni lastra con il risultato di diversi stati che
si differenziano tra loro per pochi tratti, a volte impercettibili se non ad uno
esame approfondito.
Egli ebbe una predilizione per i piccoli formati (Rembrandt) forse più adatti a
raccontare l'intimità e il calore delle sue scene. Ancora in vita la sua pittura
e l'arte grafica ebbero grande successo facendo conoscere già in epoca coeva il
suo nome in tutta l'area fiamminga e oltre.