Guido Reni
Bologna 1575 - ivi 164

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Gloria di Angeli
1607 c.a


Acquaforte e bulino, 406x273 mrn Stato 1II/III.
Rifilata alla battuta del rame a tratti visibile.
Bibl.: Bariseli, I8 n. 45 ;  Bertela, n. 883.
 

 

Dolcezza, movimento e leggerezza caratterizzano questa composizione tratta da un soggetto di Luca Cangiagius. Una spirale di puttini alati salgano verso il cielo abbracciandosi e baciandosi l'un l'altro. Un curioso particolare è l'assenza di ali nel putto girato di spalle in basso che non è quindi un angelo ma un bambino, questo forse ad indicare come l'innocenza sia vicina a Dio più di ogni altra cosa. Opera giovanile del Maestro, questo foglio risente ancora degli influssi dei Carracci, anche se già il segno è più leggero e prelude all'eleganza formale delle opere più mature.
Guido Reni, pittore e incisore, fu inizialmente allievo di D. Calvaert. Iniziò il suo lavoro incisorio intorno al 1595. Dopo pochi anni si spostò a Roma ove conobbe l'opera di Caravaggio e Raffaello che molto influenzarono il suo stile giovanile. Intorno al 1612-13 si stabilì definitivamente a Bologna ove ebbe come allievi Simone Cantarmi, Flaminio Torri, Lorenzo Loli, Giovanni Andrea Sirani ed altri. La sua opera incisa annovera circa 60 intagli, gran parte dei quali a soggetto religioso spesso incentrati sul tema della Vergine con Bambino.