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Guido Reni
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Dolcezza, movimento e leggerezza caratterizzano questa composizione tratta da un
soggetto di Luca Cangiagius. Una spirale di puttini alati salgano verso il cielo
abbracciandosi e baciandosi l'un l'altro. Un curioso particolare è l'assenza di
ali nel putto girato di spalle in basso che non è quindi un angelo ma un
bambino, questo forse ad indicare come l'innocenza sia vicina a Dio più di ogni
altra cosa. Opera giovanile del Maestro, questo foglio risente ancora degli
influssi dei Carracci, anche se già il segno è più leggero e prelude
all'eleganza formale delle opere più mature.
Guido Reni, pittore e incisore, fu inizialmente allievo di D. Calvaert. Iniziò
il suo lavoro incisorio intorno al 1595. Dopo pochi anni si spostò a Roma ove
conobbe l'opera di Caravaggio e Raffaello che molto influenzarono il suo stile
giovanile. Intorno al 1612-13 si stabilì definitivamente a Bologna ove ebbe come
allievi Simone Cantarmi, Flaminio Torri, Lorenzo Loli, Giovanni Andrea Sirani ed
altri. La sua opera incisa annovera circa 60 intagli, gran parte dei quali a
soggetto religioso spesso incentrati sul tema della Vergine con Bambino.