Rembrandt Harmenszoon Vari Rijn
Leida 1606 - Amsterdam 1669


Donna con i piedi nel ruscello
1658


Acquaforte, 158x79 mm. Stato unico. Firma e data in alto a sinistra.
Buoni margini oltre la battuta del rame. Tiratura databile all'inizio del '700.
Bibl.: White-Boon, 49.
 

 

Acquaforte di grande fascino che l'ha resa uno dei nudi femminili più noti tra quelli incisi da Rembrandt. Magistrale l'uso della luce che viene da destra ed illumina il corpo della donna che va così a stagliarsi con forza sul fitto intreccio di segni del fondo. E' curioso notare come il titolo dato all'opera indichi la donna sul ciglio di un fiume, mentre è più propabile che ella sia seduta sulla sponda di un letto. Ingannevole a questo proposito è la presenza di fogliame sullo sfondo che ci riporta ad una scena in esterno. Si ipotizza che il Maestro abbia utilizzato per l'esecuzione di quest'opera una lastra già incisa, esattamente una parte del rame conosciuto come "Gesù e la donna di Samaria" (Bartsch, 70); le fronde degli alberi poi fittamente nascoste dai segni succesivamente tracciati farebbero parte del soggetto preesistente.
Sicuramente la figura è uno studio dal vero ed anche questo ci riporta con più facilità ad una scena di interno.
Anche questa come tutta l'opera di Rembrandt è di una modernità sconvolgente ed anticipa di secoli l'incisione di fine '800 o addirittura quella figurativa più recente.


Rembrandt fu anche pittore di levatura altissima Inizialmente operò a Leida sua città natale poi si spostò ad Amsterdam nel 1631 e lì si stabilì. Una vita piena di sconvolgimenti sia familiari (egli infatti perse in poco tempo madre e moglie), che economici. Egli fu un grande collezionista di stampe, dipinti e oggetti di antiquariato o coevi a lui e ciò lo portò, seppur benestante, ad indebitarsi fino a raggiungere un tracollo economico. Incise nell'arco della sua vita circa 300 lastre, molte delle quali a soggetto biblico alternate da autoritratti (è stato nell'arte di tutti i tempi l'artista che più si è ritratto in dipinti e lastre) e paesaggi, dove la natura troneggia sull'uomo spesso del tutto assente negli immensi spazi della campagna olandese. Rembrandt era uso effettuare correzioni alle lastre, ed i fogli a noi pervenuti testimoniano l'attento studio atto a raggiungere una perfezione di equilibri. Alcune opere arrivano ad avere anche più di dieci stati con varianti spesso minime tra loro. Numerose anche le tirature che arrivano fino alla metà dell'800.