Carlo Maratta (o Maratti)
Camerano (Ancona) 1625 - Roma 1713


Visitazione
metà del '600 ca.


Acquaforte, 217x148 min. Stato II/II.Firma in basso a sinistra.

Margini di circa 7 mmm oltre la battuta del rame.

Bibl.: Bartsch. 31;  Paolo Bellini, L'opera incisa di C. Maratti, 1977.
 

 

Questa incisione è tìpica della produzione marattiana, egli eseguì una quindicina di opere quasi tutte di sua invenzione e a carattere religioso. Il soggetto tratto dal Vangelo di Luca, è quello di Maria che va a far visita alla cugina più anziana Elisabetta. entrambe in attesa di un figlio: Gesù per la prima, Giovanni Battista per la seconda. In secondo piano, defilati vediamo ì due mariti Giuseppe e Zaccaria. Entrambe le donne portano in grarnbo il miracolo, ma sostanziale è la differenza fra le due gravidanze, quella di Maria è esclusivamente opera divina, mentre quella di Elisabetta anche se miracolosamente favorita, essendo ormai in età sterile, rientra sempre nella sfera umana.
Gli sguardi benevoli delle due donne e il loro affettuoso tenersi per mano suscitano un profondo senso di dolcezza e intimità. Le sue incisioni furono concepite in epoca giovanile ed ebbero una tiratura vera e propria solo dopo il successo pittorico dell'artista a Roma. Numerosi furono altri artisti che replicarono in incisione ì suoi dipinti che ebbero grande consenso nell'Italia del '700 ed oltre.
Carlo Maratti pittore e incisore venne già nel XVII secolo a volte chiamato Maratta, per una storpiatura del suo cognome. Nato nelle Marche, si spostò ben presto a Roma ove fu allievo di A. Sacchi e godette della protezione del Bellori.
Mentre la sua produzione pittorica fu intensissima e segnata da notevole fortuna molto più esigua fu la produzione incisoria.