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Carlo Maratta (o Maratti)
Margini di circa 7 mmm oltre la battuta del rame.
Bibl.: Bartsch. 31; Paolo Bellini, L'opera
incisa di C. Maratti, 1977. |
Questa incisione è tìpica della produzione marattiana, egli eseguì una
quindicina di opere quasi tutte di sua invenzione e a carattere religioso. Il
soggetto tratto dal Vangelo di Luca, è quello di Maria che va a far visita alla
cugina più anziana Elisabetta. entrambe in attesa di un figlio: Gesù per la
prima, Giovanni Battista per la seconda. In secondo piano, defilati vediamo ì
due mariti Giuseppe e Zaccaria. Entrambe le donne portano in grarnbo il
miracolo, ma sostanziale è la differenza fra le due gravidanze, quella di Maria
è esclusivamente opera divina, mentre quella di Elisabetta anche se
miracolosamente favorita, essendo ormai in età sterile, rientra sempre nella
sfera umana.
Gli sguardi benevoli delle due donne e il loro affettuoso tenersi per mano
suscitano un profondo senso di dolcezza e intimità. Le sue incisioni furono
concepite in epoca giovanile ed ebbero una tiratura vera e propria solo dopo il
successo pittorico dell'artista a Roma. Numerosi furono altri artisti che
replicarono in incisione ì suoi dipinti che ebbero grande consenso nell'Italia
del '700 ed oltre.
Carlo Maratti pittore e incisore venne già nel XVII secolo a volte chiamato
Maratta, per una storpiatura del suo cognome. Nato nelle Marche, si spostò ben
presto a Roma ove fu allievo di A. Sacchi e godette della protezione del
Bellori.
Mentre la sua produzione pittorica fu intensissima e segnata da notevole fortuna
molto più esigua fu la produzione incisoria.