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Giovanni Benedetto Castiglione (il
Grechetto)
Piccoli margini oltre la battuta del rame. Bibl.:
Bartsch, 51; Bellini, 44. |
Lo
splendido ritratto fa parte di una delle serie più note incise dall'artista
detta "Uomini acconciati all'orientale".
Il Castiglione possiede un segno vibrante e fortemente mosso ove la luce entra
ed esce sfaldando l'immagine che cosi s'ingloba all'aria circostante creando
un'eccezionale suggestione visiva. Avvicinabile all'opera degli artisti del nord
come Rembrandt e Van Dick egli e da considerarsi uno dei vertici raggiunti
nell'arte italiana del '600.
Giovanni Benedetto Castiglione incisore e pittore, in gioventù intraprese l'arte
presso G. B. Paggi, G. A. Ferrari e S. Scorza. Da quest'ultimo probabilmente
egli apprese i primi insegnamenti all'incisione. Conobbe intorno al 1625 Van
Dick che al tempo operava a Genova e da lui fu influenzato notevolmente. In
seguito si spostò tra Roma. Genova, Venezia e Mantova. Di lui possiamo contare
una sessantina di incisioni e 24 monotipi tecnica da lui inventata. I soggetti
da lui trattati sono sempre di invenzione, spesso i temi sono filosofici come la
melanconia, il fluire del tempo, la vanitas.
Di notevole importanza fu il suo modo di riscattare l'incisone da un ruolo di
puro mezzo di riproduzione di opere pittoriche ad una valenza più alta, egli
infatti fece dell'acquaforte un'arte autonoma e degna di tornare al pari di
pittura e scultura fra i vari modi di espressione artistica.