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Albrecht Dùrer
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Magnifico bulino, quest'opera è un lavoro giovanile di Durer eseguito all'età di
25 anni, che già ben ci mostra i risultati raggiunti dal Maestro nell'esecuzione
delle sue incisioni.
È interessante il tema trattato in questo foglio, che ad un primo sguardo ci
potrebbe far pensare ad una Madonna con Bambino. L'immagine narra la storia di
San Giovanni Crisostomo che visse come anacoreta in una grotta ove ospitò e
sedusse la figlia di un imperatore. Egli spostatosi da quel rifugio vi fece poi
ritorno e trovò la donna con in braccio il frutto dell'orribile azione da lui
commessa. Così per penitenza nudo come un verme iniziò a peregrinare a quattro
zampe nelle campagne circostanti per espiare la propria pena. II santo è
visibile a sinistra dell'immagine. Questa brutta vicenda è stata nei secoli
adattata o oscurata ad uso del predicatore di turno e rivisitata anche da vari
artisti che unendoci riminescenze di antiche fiabe reinterpretarono spesso a
modo loro la storia. In alcuni casi si narra che il santo uccise la giovane
donna; quindi la figura eseguita dal Durer ha forse più l'intento come dice il
Vasari di "... mostrare che sapeva fare gl'ignudi ...".
Albrecht Durer pittore e incisore tedesco ebbe come padre un orafo ungherese che
insegnò lui i primi rudimenti all'intaglio. Formatosi nella bottega di M.
Wolgemut collaborò alle incisioni della "Cronaca di Norimberga" (1493). Si
spostò poi in varie città europee come Colmar, Basilea e Strasburgo. Tornò a
Norimberga nel 1494 per poi visitare l'Italia raggiungendo Venezia, Mantova e
Padova. Tornato in Germania ricevette commissioni da Federico il Saggio che
diventò suo mecenate.
Negli ultimi anni del '400 Durer realizzò alcuni primo capolavori: le tavole per
"L'Apocalisse" e la serie della "Vita della Vergine", i bulini "'Mostro marino"
e "La passeggiata". Poco più tardi altre opere somme come il "Sant Eustachio e
la "Grande fortuna". Seguirono altri viaggi in Italia e l'esecuzione di altre
incisioni di notevole interesse. Fra il 1513 e il 1514 tre dei suoi massimi
capolavori videro la luce: '"II Cavaliere, la Morte e il Diavolo", "San Gerolamo
nello studio " e "La Malinconia".
Iniziò poi a lavorare per Massimiliano I d'Asburgo progettando le tavole per
"L'Arco trionfale" e "II Corteo di Massimiliano I ". L'opera incisa dal Maestro
comprende circa 100 bulini e 250 xilografie.