Simone Cantarini
Pesavo 1612 - Verona 1648


San Giovanni Battista nel deserto
1637/39


Acquaforte, 166x166 mm. Stato I/II.
Foglio completo di tutta la parte figurata, rifilato alla battuta del rame.
 

 

La datazione di quest'opera è da avvicinare ad altre due lastre incise dal Cantarini: I riposi durante la fuga in Egitto, (cat. n.19 e 23 del Bellini) per varie assonanze stilistiche nell'esecuzione del fogliame, quindi durante il suo soggiorno a Bologna ed esattamente dopo i litigi con Guido Reni.
Con molta probabilità il giovane raffigurato è lo stesso ripreso nel nudo maschile eseguito a sanguigna ed ora conservato al Metropolitan Museum di New York. Il Mancigotti ritiene che questo giovane possa essere Girolamo Rossi, che Cantarini più volte ritrasse secondo la testimonianza del Malvasia.
L'ispirazione per la composizione di questo soggetto potrebbe essere un dipinto di Annibile Carracci con tema analogo conservato a Londra alla National Gallery.
Simone Cantarini (detto il Pesarese) si formò presso Claudio Ridolfi a Venezia e poi a Pesaro. Iniziò a frequentare la bottega di Guido Reni a Bologna prendendo molto del suo maestro. Fu proprio in questo periodo che si avvicinò all'arte dellintaglio, adottando la tecnica del¬l'acquaforte. A causa di forti contrasti con il Reni egli si allontanò da Bologna tornando nelle Marche e poi a Roma (1640-42). Successivamente è di nuovo a Bologna dove l'opera dei Carracci prende un suo peso nell'arte del Pesarese, cambiandogli anche lo stile nel modo di incidere.
La sua opera grafica conta circa quaranta lastre, quasi tutte di invenzione e a carattere religioso.