Federico Barocci
Urbino 1528 ca. - ivi 1612


Annunciazione


Acquaforte, 435x313 tnrn. Sfato unico.
Firma in basso a destra.

Margini di circa 10 mmm oltre la battuta del rame.
 

 

Una delle più belle incisoni dell'arte italiana, questo foglio è un capolavoro di tecnica esecutiva. Qui il Barocci sperimenta forse per la prima volta nella storia della grafica l'idea delle morsure differenziate, stratagemma di grande importanza, atto a rendere l'effetto prospettico e luministico dei segni attraverso passaggi tonali di grande impatto ed efficacia.
Lo spazio è governato con sapienza ed equilibrio, le figure si muovono con grazia e dolcezza e sembrano quasi non sentire il peso delle proprie membra che leggere s'intravedono dagli splendidi drappeggi degli abiti. Tutto è pervaso da una mistica fede e da una luce non terrena, gli sguardi della Vergine e dell'angelo parlano in silenzio, la pace e la serenità abbracciano tutto ciò che sta accadendo, anche lì, in basso a sinistra dove uno splendido gatto dorme su una sedia. Dolce il paesaggio di Urbino entra dalla finestra.
Il segno usato dal Maestro è moderno, forte e graffiante, fresco e sicuro. Bellissima è la descrizione che fece il Vasari delle incisioni dell'urbinate: "... Fece con queste considerazioni (opere) e sfumate e tanto dolci, che col colore non si farebbe altrimenti ...". Immaginare un'opera del Barocci (che tanto fu legato al colore nella sua pittura) priva di coloritura sembrerebbe quasi impossibile, ma in quest'opera tutto è risolto senza l'uso di essa e del colore quasi non si avverte lassenza.


Federico Barocci fu autore di solo quattro lastre e quindi le sue acqueforti sono da considerarsi molto rare e ricercate dal collezionismo di tutto il mondo. Egli lavorò a Roma poi a Perugia oltre che ovviamente nella sua città natale, e come pittore ha tutt'ora un posto di grande rilievo nell'arte a cavallo tra '500 e 600.
Le sue opere sono già preludio al barocco ormai alle porte, il suo modo di usare il colore ed il suo personalissimo "sfumato" fanno del Barocci un'artista di levatura forse ancor più alta di quella accreditatagli. Le altre tre incisioni da lui eseguite sono: "La Madonna tra le nuvole", il "'San Francesco che riceve le stigrnate" e "II perdono di Assisi".