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Federico Barocci
Margini di circa 10 mmm oltre la battuta del rame. |
Una
delle più belle incisoni dell'arte italiana, questo foglio è un capolavoro di
tecnica esecutiva. Qui il Barocci sperimenta forse per la prima volta nella
storia della grafica l'idea delle morsure differenziate, stratagemma di grande
importanza, atto a rendere l'effetto prospettico e luministico dei segni
attraverso passaggi tonali di grande impatto ed efficacia.
Lo spazio è governato con sapienza ed equilibrio, le figure si muovono con
grazia e dolcezza e sembrano quasi non sentire il peso delle proprie membra che
leggere s'intravedono dagli splendidi drappeggi degli abiti. Tutto è pervaso da
una mistica fede e da una luce non terrena, gli sguardi della Vergine e
dell'angelo parlano in silenzio, la pace e la serenità abbracciano tutto ciò che
sta accadendo, anche lì, in basso a sinistra dove uno splendido gatto dorme su
una sedia. Dolce il paesaggio di Urbino entra dalla finestra.
Il segno usato dal Maestro è moderno, forte e graffiante, fresco e sicuro.
Bellissima è la descrizione che fece il Vasari delle incisioni dell'urbinate:
"... Fece con queste considerazioni (opere) e sfumate e tanto dolci, che col
colore non si farebbe altrimenti ...". Immaginare un'opera del Barocci (che
tanto fu legato al colore nella sua pittura) priva di coloritura sembrerebbe
quasi impossibile, ma in quest'opera tutto è risolto senza l'uso di essa e del
colore quasi non si avverte lassenza.
Federico Barocci fu autore di solo quattro lastre e quindi le sue acqueforti
sono da considerarsi molto rare e ricercate dal collezionismo di tutto il mondo.
Egli lavorò a Roma poi a Perugia oltre che ovviamente nella sua città natale, e
come pittore ha tutt'ora un posto di grande rilievo nell'arte a cavallo tra '500
e 600.
Le sue opere sono già preludio al barocco ormai alle porte, il suo modo di usare
il colore ed il suo personalissimo "sfumato" fanno del Barocci un'artista di
levatura forse ancor più alta di quella accreditatagli. Le altre tre incisioni
da lui eseguite sono: "La Madonna tra le nuvole", il "'San Francesco che riceve
le stigrnate" e "II perdono di Assisi".