RELAZIONE TECNICA

Dott. Ing. Antonio Santese

 

 3.5. La città ottocentesca.  (pagg.10-11 dell'originale)

 

L'adattamento della struttura viaria cittadina alle esigenze del trasporto su ruota comportò la costruzione di un lungo raccordo stradale, per collegare le strade provenienti da Fano e Pesaro con la piazza.  La nuova strada aggirava il colle meridionale seguendo l'andamento del perimetro murario cinquecentesco; per il primo tratto lo costeggiava all'esterno e dopo Porta Nuova, fino alla base del Palazzo Ducale, all'interno. Si ottenne così un collegamento pianeggiante tra la rete    [010]   stradale territoriale e il centro della città, con la breve salita del Pincio per raggiungere il colle del Poggio.

 L'intervento urbanistico fu completato con i lavori lungo la strada di S. Lucia, per adeguarli a raccogliere il traffico proveniente dalla Toscana e dal Montefeltro; fu ricostruita la porta, livellato l'andamento della sede stradale e allargato l'innesto con il percorso che scendeva dal Monte.

Il nuovo asse urbano compreso tra Porta S. Lucia e Porta Nuova si accompagnò alla costruzione della nuova piazza, sull'incrocio stradale di Pian del Mercato.

 

 

 3.6. La città commerciale ottocentesca.

 

La localizzazione delle botteghe artigiane è stata ricavata dagli elenchi delle proprietà (Boiardi) del catasto del 1810.

A partire dal XVI secolo gli interessi economici si spostarono lungo la fascia costiera, i traffici presero la nuova direttrice evitando le zone interne che andarono incontro ad un lento e progressivo isolamento territoriale.  La zona di Urbino, già caratterizzata dalla scarsità delle risorse, vide ulteriormente impoverita la sua economia. Nel corso dell'Ottocento la crisi raggiunse l'apice; le scarse attività economiche rimaste erano legate al mercato interno quando non erano di autosussistenza.  La base produttiva si ridusse in quantità e in qualità, causando una rarefazione della presenza delle botteghe artigiane, e la scomparsa di molte attività tipiche della città.    [011] 

 

 

 

N.B. La copia fotostatica della presente relazione è stata fornita dal maestro Sergio Di Stefano

In rosso fra parentesi quadre i numeri di pagina del docimento originale depositato presso la Procura di Urbino