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RELAZIONE TECNICA Dott. Ing. Antonio Santese
6. CENSIMENTO DELIA SITUAZIONE ESISTENTE ATTORNO ALLE MURA (All.VI.C) [1] (pagg.61 - 83 dell'originale)
Come in precedenza accennato le operazioni relative ai sopralluoghi e al censimento hanno consentito allo scrivente di acquisire una panoramica completa della situazione attuale attorno alla cinta muraria. Questo ha permesso di individuare quelle zone o quelle particelle catastali di particolare importanza ai fini di una risposta esaustiva alle domande poste dal PM.. Per queste particelle o per i proprietari delle stesse è stata compiuta una ricerca presso gli uffici comunali, mirata all'esame ed all'acquisizione in copia, della documentazione inerente le pratiche di concessione edilizia (anche in sanatoria), che ha notevolmente contribuito a far luce sulla vicenda. L'esame della documentazione acquisita per le particelle più importanti seguirà le stesse modalità adottate per i sopralluoghi considerando cioè la parte interna ed esterna delle Mura per ognuno dei quattro settori dì divisione, seguendo un ideale percorso in senso orario, illustrato nei paragrafi seguenti nella sequenza:
- Settore 1, comprendente la zona NO,
interna ed esterna atte Mura, - Settore 2, comprendente la zona NE, interna ed esterna alle Mura, che va da Porta S. Lucia al Bastione di S. Bartolo; - Settore 4, comprendente la zona 'SE, interna ed estema alle Mura, che va dai Bastione di S. Bartolo al Bastione S. Paolo; - Settore 3, comprendente la zona SO, interna ed esterna alle Mura, che va dal Bastione di S. Paolo al Bastione dei Frati.
6.1. Percorso interno Mura.
Tutte le particelle esaminate sono inquadrate all'interno della Zona A di PRG.
6.1.1. Settore 1 (dal Bastione dei Frati a Porta S. Lucia).
- Particelle 284, 283, 1002, 963, 282. A questa zona si accede, da Piano del Monte, percorrendo via dei
Maceri. Si arriva così al Parco della Resistenza (part. 282) e alla
Fortezza (part. 1002); il camminamento risulta essere libero fino al
Bastione dei Frati, la cui area fa parte della particella 283. Tutta
questa zona, compresa la particella 284, risulta essere area demaniale
dello Stato, ma il camminamento lungo il tratto di Mura confinante con
quest'ultima particella è impedito dalla presenza di fitta vegetazione. Tuttavia sull'area della particella 282 è presente un fabbricato adibito
ad attività dì ristoro denominato "Olly Bar" (foto 1). La presenza di
questo manufatto non compare sul foglio catastale denominato Mappa
Urbana (MU), ma è presente sulla tavola stereofotogrammetrica. Dai
documenti acquisiti il manufatto risulta essere di proprietà del Comune
di Urbino ma non è dato sapere in che periodo sia stato realizzato. Successivamente la ditta Carfagnini Olinto ha presentato un progetto per lavori di "straordinaria manutenzione ed adeguamento bagni alla L. 13/89 e D.M. 236/89" (non presente agli atti) per il quale ha ottenuto lo "Attestato di Autorizzazione Ambientale" n° 21/96 (ex art.7 della LI497/39 e art.6 della LR. 34/92) e la CE. n° 44 del 30/04/96 (non presente agli atti). In un secondo tempo è stato presentato un progetto di "variante" per il quale, parimenti, ha ottenuto lo "Attestato di Autorizzazione Ambientale" n° 66/96 (ex art.7 della L.1497/39 e art.6 della L.R. 34/92), la presa d'atto della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Ancona (ex art.82 D.P.R. 616/77 come modificato dall'art. 1 della L 431/85) e la C.E. n° 164 del 11/12/96. Risulta tuttavia quantomeno strano che il manufatto, pur presente in quella zona da molto tempo, non risulta essere accatastato sulla mappa fornita dall'ufficio competente e l'incongruenza si accentua visto che nel contratto d'affitto sopra citato non è evidenziata con chiarezza la situazione catastale e che sul progetto di variante è riportato lo stralcio di una mappa della Variante PRG '83 e non lo stralcio catastale, previsto, tra l'altro, dall'art.21 del Regolamento Edilizio Comunale. Al riguardo si è notato che solo sulla domanda per ottenere il permesso di abitabilità, datata 02/04/99, si fa riferimento al possesso di un attestato di avvenuto deposito all'UTE di Pesaro per l'iscrizione dell'immobile al catasto. Inoltre, in sede di sopralluogo, lo scrivente ha notato che il locale dista dalle Mura, nella sua parte più vicina, circa 3 mt. Il titolare del P.E. ha installato una rete metallica di protezione ai retrobottega (foto 2) che, partendo proprio da questa porzione di stabile, arriva fino alle Mura, impedendo il libero accesso in questa zona, che porta fino alta particella 273, sede dell'Accademia di Belle Arti. E' importante considerare che ti tratto di Mura che va dal Piano del Monte fino alla Fortezza risulta area demaniale di proprietà dello Stato, contrariamente a tutto il resto delle stesse Mura che sono d' proprietà del Comune. Infatti la particella 282 presenta una "graffa" che prende anche quel tratto di Mura. Questo ci porta a stabilire che le Mura vengono considerate come particelle edilizie ed in questo caso trattasi di "particella edilizia unica, con attinenza scoperta sulla quale esistono i medesimi diritti" (da "Estimo rurale civile e catastale" di Igino Michielli casa editrice Edagricole), ove per attinenza scoperta va considerata l'area della particella 282.
Particelle 35, 1991, 38, 1992, 1919. A questa zona si accede sia da Piano del Monte che percorrendo via del Cassero. Continuando il percorso in senso orario e partendo da Piano del Monte la prima particella è la 35, di proprietà della Confraternita del Corpus Domini costituita da un fabbricato tutelato ai sensi della L. 1089/39. Affianco a questa troviamo la particella 1991, che risulta essere di proprietà del Comune e costituita anch'essa da un fabbricato. Originariamente la particella 35 comprendeva anche l'attuale 1991. La particella 38 invece non risulta essere censita in alcun archivio catastale. Tuttavia confrontando l'attuale mappa catastale con quella d'impianto del 1920, si può notare che originariamente questa particella comprendeva anche l'attuale 1992 e probabilmente il camminamento lungo le Mura era consentito fino al confine con l'attuale particella 1991. Questa supposizione può essere avallata dall'assenza, sulla mappa d'impianto, della linea di confine dell'attuale particella 38, linea che corrisponde all'andamento dell'attuale muro dì recinzione della stessa particella; infatti guardando la foto 2 relativa al muro si può notare come lo stesso sia costituito da due diverse tipologie di mattoncini: nella parte bassa a sinistra questi sono molto simili a quelli che compongono l'edificio in alto (già esistente anche sulla mappa d'impianto), mentre la parte alta a sinistra e l'intera parte destra è caratterizzata da una tipologia diversa di materiali. Questo fa pensare che quest'ultima parte sia stata posta in opera successivamente.
Un discorso particolare merita invece la
particella 1992. Su quest'area insiste un torrino (foto 2) radio mobile
dell'allora SIP, installato su dì un traliccio metallico. Il traliccio
a sua volta è posto sul tetto del fabbricato (foto 1 e 3) in Muratura
che ospita gli impianti ed il fabbricato è posizionato adiacentemente
alle Mura ma non poggia su di esse. L'ingresso alla zona delle Mura è
impedito da un cancello metallico che chiude il varco esistente tra lo
stesso edificio ed il muro di recinzione delle particelle 38. L'istanza
per l'installazione del torrino radiomobile è stata fatta dalla
stessa SIP in data 18/03/91 e, previa autorizzazione (ex art.7 della L.
1497/39, assente agli atti) della stessa Amm.ne Comunale seguita dalla
presa d'atto della Soprintendenza, il Comune ne autorizzava
l'installazione con apposita Autorizzazione Edilizia. Vi è da Proseguendo verso la particella 1919 (non presente in alcun archivio catastale) si può notare la presenza di un cancello metallico (che al momento del nostro sopralluogo risultava essere aperto) che permette di chiudere il passaggio tra il Giro del Cassero e Contrada del Cassero (via del Cassero). Questo cancello (foto 1), unitamente ad un oltro sull'altra estremità del camminamento (verso via Bramante), potrebbe essere stato installato dallo stesso comune per salvaguardare, forse in ore notturne, il camminamento che tra l'altro è stato oggetto di un recente recupero di cui si parlerà più dettagliatamente in seguito. Proseguendo oltre si può notare, proprio sull'area del bastione della SS. Trinità la presenza di una canna fumaria per una caldaia interrata (foto 2 sulla tabella della particella 1919), utilizzata presumibilmente per il riscaldamento della scuola di fronte al bastione. Questa canna fumaria, pur non impedendo il libero transito sul camminamento, è posizionata in modo tale da disturbare la godibilità del luogo, fornendo un immediato e negativo impatto visivo. Oltretutto il manufatto insiste su un'area comunale. Il tratto di Mura compreso in questa zona risulta essere di proprietà del Comune, come evidenziato dalla graffa che collega le stesse Mura con via del Cassero.
6.1.2. Settore 2 (da Porta S. Lucia al Bastione di S. Bartolo).
Questo settore è quello che presenta le problematiche maggiori in quanto, nel tratto che va da Porta S. Lucia a Porta Lavagine, la presenza di numerose proprietà private adiacenti alle Mura ne impediscono totalmente la fruibilità. La complessità della situazione impone un'analisi dettagliata particella per particella, sempre proseguendo nell'ideale percorso in senso orario.
- Particella 995. Trattasi di un edificio adiacente alle Mura, già presente anche nella mappa d'impianto catastale, definito di tipologia ottocentesca dalla Tav. 16 della Variante PRG '83 (All. X);
- Particella 96. Trattasi di un manufatto, definito di tipologia ottocentesca dalla Tav. 16 della Variante PRG '83 (All. X), ad uso di abitazione privata posizionata al di sopra della Porta dì S. Lucia. A parere dello scrivente tale manufatto deve essere considerato in maniera diversa rispetto agli altri edifici che sono addossati o poggiano sulla cinta muraria e cioè non come elemento estraneo alle Mura, ma come facenteparte di quest'ultime; infatti la sua parte aggettante verso l'esterno è elemento costitutivo essenziale delle Mura e quindi sottoposta allo stesso regime giuridico relativo alla proprietà delle stesse. Ciò è confermato integralmente da tutte le tavole della Varianfe PRG '83 (All. X), sulle quali si comprende perfettamente che, nella zona considerata, la cinta muraria prosegue senza interruzioni ed è tutta sottoposta al vincolo di cui alla L. 1089; ciò in contrasto con quanto riportato invece sulle tavole delle mappe catastali, sia d'impianto (1920) che attuali (aggiornate però solo al 1950), che lasciano capire che quella porzione di Mura è parte integrante della stessa particella. Siccome quasi tutta la cinta muraria appartiene al Comune di Urbino in regime di proprietà demaniale, data la notifica di "dichiarazione di importante interesse" del 1913 e visti gli artt.822 e 824 del c.c., si può quindi affermare che esiste un'anomalia sulle mappe catastali che attribuiscono, in questo punto, la proprietà delle Mura ad un privato.
- Particella 97. Vale lo stesso discorso della particella precedente. L'abitazione corrispondente a questa particella è evidenziata sulla foto dalla finestra immediatamente a sinistra della Porta di S. Lucia (foto 1). La stessa, così come quella della particella 96, risulta attualmente essere abitata dalla signora Franchi Mirty e do suo marito, i quali si erano resi responsabili dell'apposizione abusiva d\ un cancello sulla scala ad uso pubblico che, tra l'altro, consente l'accesso alla stessa abitazione ed a quella della signora Polidori Elsa (particella 1888). Dall'esame dello stralcio catastale si può notare come la scala termini nella corte privata (è presente la graffa) della particella 1888 8foto 2). Questa scala presumibilmente consentiva in origine l'accesso a quella porzione di Mura ed in particolare al bastione di S. Lucia, accesso ora impossibile a causa degli impedimenti dovuti dalla presento di queste abitazioni. Inoltre guardando attentamente l'attuale mappa catastale (aggiornata al 1950) si può notare che la particella 97 risulta essere direttamente collegata con il tratto di Mura che da quel punto, comprendendo anche il bastione dì S. Lucia, porta fino a Porta Lavagine. Guardando invece la mappa catastale d'impianto del 1920 si nota la presenza della riga di confine tra le stesse Mura e la particella. A parere dello scrivente la situazione riportata su entrambe le mappe catastali costituisce una grave anomalia e rimane quindi da stabilire come mai la porzione di particella costituente la cinta muraria, come nel caso della particella 96, risulti attualmente intestata catastalmente ad un privato. Dai documenti acquisiti in comune si è potuto stabilire che almeno dal 1967 l'immobile era già in possesso degli attuali intestatari catastali, in quanto esiste un progetto dì sistemazione e ampliamento della casa datato proprio 1967, per il quale il Comune di Urbino ha contribuito nella misura del 50%, alle spese per la sistemazione della Muratura dì Porta S. Lucia e di quella della cinta adiacente. Si evidenzia però che sulle tavole planimetriche la proprietà risulta comprendere anche le Mura. Non sarebbe,quindi chiara la ragione giuridica che ha indotto il Comune alla contribuzione delle spese e si evidenzia inoltre il fatto che nel prospetto nord delle tavole progettuali manca la Porla S. Lucia; mentre nelle planimetrie è chiara la presenza anche della particella 96 corrispondente proprio all'area al di sopra della stessa Porta. Manca comunque il parere della Soprintendenza per ì lavori eseguiti sulle Mura ai sensi della L. 1089/39. Per ciò che riguarda la presenza del cancello posizionalo sulle scale pubbliche si è potuto constatare, a seguito dì sopralluogo, che lo stesso è stato rimosso e che l'accesso, almeno fino alla corte privata, è ora consentito a tutti (foto 3).
- Particella 98. La particella,
pur risultando essere intestata a componenti della famiglia Ruggeri, è
dì fatto in uso a Franchi Mirti, costituendo, la stessa, l'area su cui è
presente il terrazzo dell'appartamento relativo alla precedente
particella. Tuttavia il muro in mattoni, visibile anche dalla foto 2,
posto sui confine tra quest'area
- Particelle 1920, 1924, 1925. Sono costituite da aree dì verde privato, come evidenziato anche dallo stralcio della mappa stereofotogrammetrica alle quali lo scrivente non ha potuto accedere.Inoltre queste particelle facevano originariamente parte della successiva particella denominata Porta S. Lucia.
- Particella denominata Porta S. Lucia Questa particella, la cui area è graffata con quella del Bastione, è considerata nella mappa catastale attuale come attinenza scoperta non disgiunta dello particella 1923, il cui ìntestatario peraltro non è conosciuto a causa della sua aseenza negli archivi catastali. Tuttavia lo scrivente ha potuto constatare che quest'ultima particella, unitamente a quella denominata Porta S. Lucia, all'area del bastione S. Lucia e alla 1889, risulta essere in uso al sig. Alessandri Amedeo, proprietario dei sub2, 4 e 6 della particella 99; per cui a questa zona è possibile accedere solo passando attraverso l'abitatone dello stesso Alessandri La zona (intesa come particella S. Lucia e particella 1889) è limitata a nord est dal confine con la particella 1925 ed a sud ovest dal confine con la particella 101. In particolare la linea di confine tra la particella 101 e 1889 (che però risulta essere intestata alle sig.re Ligi Ada e Ida) è seganalata dalla presenza di una rete metallica fissa su paletti piantati nel terreno che arriva a ridosso delle Mura. E' inoltre da segnalare che originariamente la particella 99 comprendeva anche l'attuale 1923 (vedi mappa d'impianto) e che la particella Porta S. Lucia comprendeva anche lòe attuali 1920, 1924 2 1925.
- Particella 101. Originariamente questa particella comprendeva anche la 1889 (vedi mappa d'impianto); ora sull'area insistono i campi sportivi (foto 1) della scuola elementare ai quali non è possibile accedere a causa della recinzione esistente lungo tuffo il confine e alla presenza di un cancello metallico, sormontato da filo spinato (foto 2) sulla tabella relativa alla 1889.
- Particella 103. Su quest'area insiste una scuola elementare con attinenze esterne a Nord-Ovest (che si affaccia verso i campì da gìoco) e a Sud-Est (che si affaccia verso la particella 117). Il confine con la particella 117 è segnato dalla presenza di un grosso muro che presumibilmente funge anche da muro di contenimento del terrapieno e che poggia, nella sua parte terminale, sulla cinta muraria. L'area di questa particella comprende attualmente anche l'originaria particella 116, che oggi costituisce una pertinenza esterna.
- Particelle 117, 118 e 1929. Trattasi di un aree su livelli, delimitate sui rispettivi confini dai muri di contenimento dei terrapieni, alle quali non è stato possibile accedere.
- Particelle 555 e AE. Costituiscono i locali della Chiesa di S. Maria degli Angeli.
- Particella 556. Costituisce la Porfa Lavagine. Valgono le considerazioni fatte per la particella 96. Negli archivi catastali non è presente il nome del proprietario ma si può ragionevolmente supporre che questa porzione di Mura appartenga al Comune.
- Particella 557. Valgono le considerazioni fatte per la particella 96. L'edifìcio risulta essere di proprietà dei Comune.
Proseguendo oltre quest'ultimo edificio la fruibilità della cinta muraria risulta essere garantita dalla presenza del camminamento costituito da via delle Mura (che attraversa anche tutto il settore 4) e da Strada della Barriera (compresa nel settore 3).
6.1.3. Settore 4 (dal Bastione S. Bartolo al Bastione S. Paolo).
In questo settore le particelle che
meritano maggiore interesse sono la 1013 e la 1014, facenti parte della
ex Barriera Daziaria in Porta Belisario. I due edifici, pur non
impedendo il camminamento lungo la cinta muraria, meritano un
approfondimento in quanto il primo (particella 1013) è posizionato
proprio a ridosso del termine della cinta muraria mentre il secondo
(particella 1014) comprende nella sua proprietà, oltre
- Particella 1013. Nell'edificio relativo a questa particella, di proprietà del sig. Cossi Alfredo, insiste attualmente un'attività di Pubblico Esercizio (bar). Tra i documenti acquisiti negli uffici comunali si è potuto constatare che gli atti amministrativi relativi a questa costruzione riguardano un Nulla Osta comunale del 1969 per un cambio di destinazione d'uso, un'Autorizzazione Edilizia comunale del 1987 per i lavori di sostituzione delle tre porte fronteggienti via Matteotti, per i quali lavori la Soprintendenza di Ancona si era espressa favorevolmente, ed un diniego di concessione edilizia rilasciato dal Settore Urbanistica del Comune di Urbino per lavori di "restauro e risanamento conservativo del fabbricato", per i quali la Soprintendenza aveva invece espresso parere favorevole. Inoltre lo scrivente non ha rinvenuto presso la stessa Soprintendenza di Ancona alcun documento di vincolo dell'edificio mentre dallo stesso atto di diniego della concessione del Comune sì evince che lo stesso risulta essere vincolato ai sensi della 1089/39.
- Particella 1014. Trattasi di un edificio, attualmente in disuso, costituente la Casermetta della ex Barriera Daziaria ed attualmente di proprietà della TOTAL S.l.p.a. L'edificio risulta essere soggetto alle prescrizioni di cui all'art 21 della L. 1089/39 con decreto del 17/08/49 notificato all'allora proprietario sig. Piarteli Giuseppe. In particolare il decreto riguarda un divieto di eseguire qualsiasi opera di sopraelevazione. E' importante sottolineare che il decreto considera l'edificio come elemento integrato nella struttura delle Mura, in particolare evidenziando il fatto che lo stesso insiste su un torrione e motivando il divieto di sopraelevazione con la necessità di "evitare che sia danneggiata la prospettiva delle Mura stesse e ne siano alterate le condizioni di decoro e ambiente". Sull'area insisteva un impianto di distribuzione di carburanti il cui progetto per la richiesta di autorizzazione per la modifica dello stesso, corredalo dei pareri favorevoli della commissione edilizia e della Giunta Comunale e datato 1982, è stato acquisito dallo scrivente. Nella.pratica mancano tuttavia il documento finale di autorizzazione e un qualsiasi parere espresso dalla Soprintendenza. Successivamente quest'impianto è stato poi rimosso a causa delle difficoltà incontrate dal gestore e causate dall'apposizione, da parte del Comune, di una barriera che, nei giorni di maggior afflusso turistico, veniva posta all'ingresso del centro storico. Vi è da specificare che l'attuale mappa catastale, così come quella d'impianto, considerano come facente parte della stessa particella anche la parte terminale delle Mura.
6.1.4. Settore 3 (dal Bastione S. Paolo al Bastione dei Frati).
Questo settore è costituito nella parte iniziale dal camminamento di via della Barriera e prosegue in via Scalette del Teatro consentendo di oltrepassare la Porta di Valbona, fino ad un punto in cui la presenza di proprietà private ne impediscono il passaggio.
- Particella 939. E' un'area di proprietà comunale, originariamente sede della Scuderia Ducale della Data, sulla quale attualmente insiste un cantiere per lavori di consolidamento e restauro della cinta muraria, che in questo punto cammina su un doppio ordine;
- Particella 430. Costituisce l'edificio, di proprietà comunale, che consente, attraverso l'esistenza di scale interne e di un impianto ascensore, di scendere verso Piazza del Mercato;
- Particelle 402, 403, 404, 405. Trattasi di particelle costituenti l'area di Porta Valbona, delle quali la 403 (Porta Valbona) e la 404 sono di proprietà del Comune, la 402 non risulta essere presente in alcun archivio catastale e la 405 è di proprietà privata. Il camminamento risulta essere consentito tramite un passaggio sopra la Porta.
- Particella 312. Questa particella, pur non immediatamente prospiciente alle Mura, viene presa in considerazione in quanto, accanto all'abitazione ad essa corrispondente è stata edificata una cabina di trasformazione ENEL (foto 1), che ha totalmente ostruito il camminamento. Dagli atti acquisiti in Comune è presente un documento relativo al progetto della suddetta cabina datato acquisito al protocollo comunale in data 12/07/57, n° 6788. Non è presente altresì alcun provvedimento autorizzatorio nè alcun parere della Soprintendenza, mentre è stata presentata domanda di condono in data 26/03/86 su cui si è espressa negativamente la Commissione edilizia in data 10/02/88, in quanto in contrasto con il PRG che prevede, in quel punto, un passaggio pedonale.
- Particella 290. Sull'area della particella insiste un edificio. Una sua pertinenza catastale è delimitata da un grosso muro, presumibilmente dì contenimento del terrapieno, addossato alle Mura.
- Particella 1293. Costituisce un'area di proprietà privata adibita a giardino, le cui Mura di recinzione addossate alla cinta muraria cittadina, ne impediscono il passaggio verso la Fortezza Albornoz.
6.2. Percorso esterno Mura.
6.2.1. Settore l (dal Bastione dei Frati a Porta S. Lucia).
- Particelle 48 e 102. Trattasi di aree di proprietà comunale, censite nel catasto terreni e rientrante nella zona F dì PRG. Originariamente la particella 48 comprendeva anche la 102.
- Particella 23. Trattasi di area di proprietà comunale, censita nel catasto terreni come prato e rientrante nella zona F3 di PRG. Sull'aree insiste un'attività dì pubblico esercizio denominato "Ragno D'Oro''. Il fabbricato relativo a quest'attività non risulta essere presente sull'attuale mappa catastale, ma è presente sulla mappa del rilievo aerofotogrammetrico. Nella documentazione che lo scrivente ha acquisito negli uffici comunali è presente il primo progetto che riguardava, nei 1991, la sistemazione di locali pubblici e scoperto denominato Ragno D'Oro, presentato direttamente dalla società Ragno D'Oro, per il quale la Commissione Edilizia si esprimeva favorevolmente con prescrizioni in data 15/10/91, a parte un membro che contestava lo stesso progetto in quanto considerato di abbruttimento per le Mura urbiche. Su tale progetto si esprimeva negativamente l'Amm.ne Prov.le in data 02/06/92, in quanto "gli interventi proposti, essendo a ridosso delle Mura, contrastavano con l'esigenza imprescindibile della loro tutela e valorizzazione". Si precisa che tale parere del l'Ann m. ne Prov.le risulta essere l'autorizzazione paesaggistica di cui all'art. 7 della L 1497/39, delegato dapprima, con il D.P.R. 616/77, dallo Stato alla Regione e da quest'ultima alla Provincia con LR. 22/90 e ora regolata dalla L.R. 34/92. Successivamente, in data 21/05/93 viene stipulato il contratto d'affitto tra l'Amministrazione Comunale e i rappresentanti della società Ragno D'Oro con il quale la stessa Amministrazione affitta l'area relativa a questa particella, sulla quale già insisteva il fabbricato sede dell'attività. Si specifica che tale fabbricato si trova interamente a ridosso della cinta muraria ed è attualmente la sede del bar e delle cucine della stessa attività. Un nuovo progetto, molto simile al precedente, viene ripresentato in data 31/01/94, questa volta direttamente dall'Amm.ne Comunale in qualità di proprietaria dell'area, così come suggerito dall'Ufficio Tecnico Comunale. Su tale progetto si esprime favorevolmente la Soprintendenza per quanto di competenza ai sensi delle LL 1089/39, 1497/38 e 431/85 raccomandando però che le nuove strutture lignee non vadano ad interferire con le Mura urbiche; l'Amm.ne Prov.le parimenti e contrariamente al proprio precedente parere, si esprime anch'essa favorevolmente in merito all'autorizzazione paesaggistica già menzionata, senza però fare alcun riferimento alle Mura. A seguito di ciò il Sindaco rilascia la Concessione Edilizia n° 40/95. Nel 1997 viene presentata una variante consistente in alcuue lievi modifiche al progetto approvato seguita dal parere favorevole con prescrizioni della Commissione Edilizia datato 15/07/99 e della Concessione n° 76 del 12/08/97. Si evidenzia infine la nota del 18/09/97, prot. n° 13594 della Soprintendenza, con la quale la stessa richiede documentazione integrativa e considera la pratica in sospensione. Tuttavia l'Amm.ne Comunale, con nota del 30/09/97, ha inviato i chiarimenti richiesti ai quali non è più seguito alcun provvedimento da parte della Soprintendenza.
6.2.2. Settore 2 (da Porta S. Lucia al Bastione S. Bartolo).
In questo settore si segnala anche la presenza del gabbione dei VVUU addossato alle Mura, all'ingresso di Porta S. Lucia.
- Particella 24. L'area, che comprende tutta la zona attorno al Bastione di S. Lucia e si estende fino a Porta Lavagine, risulta essere di proprietà comunale, ricade in zona F3 di PRG, è classificata catastalmente come pascolo cespugliato ed è caratterizzata dalla presenza, nelle immediate adiacenze della stessa Porta, di un parcheggio comunale (foto 2). La restante area è attualmente a verde.
- Particella 71 (zona F4 di PRG). Attualmente questa risulta essere un'area scoperta, collocata all'inizio della via dei Morti (Strada Comunale dei Canonici sulla mappa catastale) e intestata ai dei sig.ri Federici Enrico e Migliardi Maria. Dalla mappa d'impianto è invece visibile che originariamente questa particella era molto più estesa e comprendeva, unitamente alla particella 26, anche parie delle attuali particelle 156, 158 e 157.
- Particella 156 (Zona F4 di PRG). È costituita da un fabbricato prossimo alle Mura, utilizzato come sede della Croce Rossa (foto 1). Inoltre il passaggio lungo le Mura, desumibile anche dalla pianta catastale, risulta ostruito in quanto adibito a parcheggio delle ambulanze (foto 2).
- Particella 158 (zona F4 di PRG). E costituita da un fabbricato (foto 1) intestato catastalmente allo IACP della Provincia di Pesaro e Urbino. In realtà l'edificio è di proprietà dei sig.ri Federici Enrico e Migliardi Maria in quanto questa particella faceva parie della vecchia particella 71. Tanto si è potuto desumere analizzando la pratica relativa alla richiesta di cambio di destinazione d'uso da residenza ad uffici di cui alla pratica 667/93. Il passaggio lungo le Mura risulta completamente ostruito da costruzioni posticce (tettoia in eternit) (foto 2) "addossate" alle Mura, la cui regolarità non è stata riscontrata da alcun documento.
- Particella 157 (zona FA di PRG). Questa particella risulta essere costituita da un fabbricato adibito a officina elettrauto (foto 1). La proprietà risulta essere di Franci Anna Maria e altri, anche se catastalmente risulta essere intestata all'ANAS. Risulta presentata domanda di condono assunta a protocollo del Comune di Urbino n° 5515 del 29/03/86, relativa ad un ampliamento di circa 20 mq, aggettante verso le Mura, sul retro dell'esistente fabbricato (foto 2). La pratica non risulta definita, mancando il documento di Concessione Edilizia in sanatoria. Tuttavia nel frattempo l'intero edificio, comprensivo della parte oggetto di sanatoria, è stato affittato dal sig. Mercantini Franco, il quale, con Autorizzazione n° 1/96, è stato autorizzato ad eseguire lavori di straordinaria manutenzione del locale, comprendenti anche la parte non ancora sanata.
- Particella 26 (zona F4 di
PRG). E costituita da un edificio di proprietà di Ciaroni Ettore (foto
1). Agli atti è presente la Concessione n° 61 del 10/06/98 per un
cambio di destinazione d'uso da laboratorio in alloggio, escludendo il
garage che dovrà essere oggetto di ulteriore verifica circa la
legittimità della costruzione ed i conseguenti provvedimenti di legge. In proposito al garage (foto 2 e 3) è presente
- Particella 134 (zona FA dì PRG).La particella è costituita da un edificio di proprietà di alcuni componenti della famiglia Belpassi (foto 1). Non è stata rinvenuta per tale edificio alcuna documentazione tecnica, a parte la nota n° 406 del 15/02/58, peraltro già agli atti del fascicolo processuale, in cui viene prescritta dalla Soprintendenza la distanza di tre metri dalle Mura. Tuttavia, analizzando le foto si può notare una situazione del tutto simile a quella di Ciaroni Ettore sopra ^esposta cioè con la presenza di un locale con terrazza posto sul retro dell'edificio molto vicino alle Mura, con la differenza che per la proprietà dei Belpassi è stato edificato un ulteriore annesso, adibito a garage completamente "attaccato" alle Mura (foto 3). L'area di questa particella era prima compresa in quella della particella 27.
- Particella 27 (zona F4 di PRG).Trattasi di area verde adibita a giardino della proprietà Belpassi. Originariamente la particella era molto più estesa e comprendeva le attuali particelle 134, 190, 188, 189, 191.
- Particella 190 (zona F4 di
PRG). Trattosi di edificio (foto 1) non censito in alcun archivio
catastale. A causa di ciò non è stato possibile identificare
l'intestatario e quindi acquisire la documentazione tecnica in Comune,
Analizzando però la morfologia di questo edificio e di quello posto
sull'area della particella successiva si può presumere che entrambi
siano in uso ad un unico nucleo familiare. Inoltre dal
- Particella 188 (zona FA di PRG). Tale particella non figura nell'archivio catastale, ma, attraverso la ricerca e l'esame delle pratiche in Comune, si è rintracciata la nuova numerazione catastale della stessa particella che è la n° 167. La proprietaria di tale particella risulta essere Di Paoli Marisa e Valeria. Dall'esame della pratica di condono edilizio, corrispondente al n° 1485/86, si è potuto constatare che è stato oggetto di condono edilizio, tra l'altro, la porzione di fabbricato retrostante l'edificio principale. Dall'esame degli elaborati e dalle foto 2 e 3 si evince che questa porzione ha una distanza dalle Mura pari a circa 1.5 mt, quindi ben al dì sotto delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza che impongono il distacco dì almeno tre metri. Oltretutto assume particolare rilievo il fatto che sia stata rilasciata la concessione edilizia in sanatoria n° 111 dell'8/7/99. Non risulta agli atti l'invio della concessione alla Soprintendenza per l'esercizio dei poteri di annullamento di cui al 5° comma dell'art. 1 della L. 431/85. Si precisa che attualmente, ai sensi dell'art.5, comma 1 della LR. 34/92 in materia di urbanistica e con l'entrata in vigore del PRG comunale adeguato al Piano Paesistico Regionale, avvenuta il 14/06/97, le competenze in materia dì rilascio di autorizzazione paesistica ex art.7 della L 1497/39 sono dell'amministrazione comunale. Si evidenzia inoltre che ancora dietro alla porzione di edificio condonato è presente un'ulteriore ampliamento, non riportato su alcun documento, "attaccato" alle Mura (foto3).
Particella 189 (zona F4 dì PRG). Trattasi di area verde adibita a giardino della proprietà Di Paoli Marisa e Valeria.
Particella 191 (zona F4 di PRG). Trattasi di edificio non censito in alcun archivio catastale ma, attraverso la ricerca e l'esame delle pratiche in Comune, si è rintracciato il proprietario in Paternoster Otello. I documenti acquisiti riguardano una pratica di condono edilizio n° 15920 del 23/09/86 relativa alla realizzazione di locali "attaccati" alle Mura (foto2). Dall'esame della pratica si evince il diniego, da parte dell'Amm.ne Comunale, al rilascio della concessione richiesta, in quanto l'intervento risulta "in contras/o con / vincoli di tutela ambientale del centro storico e di tutela del complesso monumentale delle Mura cittadine". Si evidenzia il fatto che per la situazione della particella 188 sopra esposta, presentante tipologia di abuso e situazione di fatto molto simile a questa, è stata rilasciata concessione edilizia in sanatoria.
- Particella 28 (zona F4 di PRG). Rappresenta un'area verde ad uso privato di proprietà di Paternoster Otello e Righi Dante.
- Particella 44 (zona F4 di PRG). Rappresenta un'area verde di proprietà di Fraternale Ada e altre.
6.2.3. Settore 4 (dal Bastione S. Bartolo al Bastione S. Paolo).
- Particella 18 (zona F3 di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà del Comune. - Particella 75 (zona F3 di PRG). Rappresenta un'area adibita a parcheggio di proprietà del Comune.
6.2.4. Settore 3 (dal Bastione S. Paolo al Bastione dei Frati)
- Particella 24 (zona F di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà del Comune.
- Particella 23 (zona F di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà dell'Anas.
- Particella 22 (zona F di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà del Comune adiacente all'ingresso di Porta S. Maria.
- Particella 21 (zona F3 di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà del Comune. Nella zona adiacente alla Porta di S. Maria sono in corso dei lavori di recupero e consolidamento della cinta muraria.
- Particella 52 (zona A di PRG). Rappresenta un fabbricalo di proprietà di Spuri Giacomo, già presente anche nella mappa d'impianto del 1920.
- Particella 50 (zona F di PRG). Rappresenta un'area a verde di proprietà del Comune (foto 1), ove è presente, nelle adiacenze di Porta Valbona, un edificio adibito a gabinetti pubblici (foto 2). Questo è stato realizzato a ridosso delle Mura, non è presenta sulle mappe catastali, ma è sulle mappe aerofotogrammetriche e dal rilievo in sito. Inoltre il passaggio lungo le Mura è impedito dalla presenza di un cancello in ferro il cui montante è innestato nelle Mura urbiche.
[1] è conveniente accompagnare ia lettura di questo capitolo consultando, per ogni particela. la relativa Tavola di censimento e quella grafica.
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N.B. La copia fotostatica della presente relazione è stata fornita dal maestro Sergio Di Stefano |
In rosso fra parentesi quadre i numeri di pagina del docimento originale depositato presso la Procura di Urbino |