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RELAZIONE TECNICA Dott. Ing. Antonio Santese
2. CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI PERITALI E METODOLOGIA OPERATIVA. (pagg. 2 - 7 dell'originale)
Si può senz'altro affermare che le operazioni peritali svolte dallo scrivente per la redazione della seguente consulenza tecnica sono state lunghe e laboriose a causa delle seguenti motivazioni: - la delicatezza dell'argomento trattato e l'importanza storico- architettonica dell'opera esaminata hanno imposto un attento e meticoloso lavoro di indagine, ricerca e ispezione di ogni parte della stessa; - gli Enti presso i quali lo scrivente ha acquisito la documentazione necessaria per l'interpretazione dello stato di fatto della situazione, pur fornendo una fattiva collaborazione, hanno spesso rallentato le operazioni a causa delle lungaggini burocratiche a cui sono sottoposti.
L'insieme delle operazioni peritali possono essere comunque suddivise in due grandi categorie: 1. Sopralluoghi effettuati lungo tutta la cinta muraria, mirati ad acquisire il necessario materiale fotografico, effettuare il censimento degli ostacoli che impediscono il libero camminamento ed effettuare rilievi di particolari situazioni che meritavano maggiore approfondimento; 2. Contatti e riunioni con i funzionari degli Enti che hanno fornito materiale ed informazioni.
I sopralluoghi sono stati eseguiti: - solo dallo scrivente nelle date di: 13/03/99, [002] 12/04/99, 16/04/99, 21/04/99, 29/04/99, 07/05/99, 20/05/99, 26/05/99; - dallo scrivente e dall'ing. Filippo Pomponi, nel frattempo regolarmente autorizzato dal P.M., nelle date di: 18/06/99, 24/06/99, 01/07/99, 07/07/99, 08/07/99, 16/07/99.
Gli Enti Pubblici che hanno fornito collaborazione e documenti sono: - Ufficio Tecnico Erariale della Provincia di Pesaro e Urbino, con sede in Pesaro, che ha messo a disposizione le mappe catastali del centro storico e delle zone immediatamente adiacenti allo stesso (tutte acquisite in copia) (All. XIII), le mappe di impianto del 1920 per le stesse zone (acquisite in copia) (All. XIV), copia del software "Procedura Catasto versione 4.0" del Ministero delle Finanze - Dipartimento del Territorio - e copia, su floppy disk, dei dati censuari del catasto terreni e catasto urbano per le zone di cui sono state acquisite le mappe; - Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici per le Marche, con sede in Ancona che ha fornito una copia di una tavola planimetrica riportante la situazione relativa alle zone sottoposte al vincolo della L. 1497/39 (All. VII), copia di alcune tavole riportanti il rilievo aerofotogrammetrico (o stereofogrammetrico) del centro storico e delle zone immediatamente adiacenti della città (All. XV), copia del documento di vincolo delle Mura di cinta ai sensi della L 364/1909 (All. XII), copia di alcuni documenti riguardanti particolari edifici del centro storico sottoposti a vincolo ai sensi della L 1089/39 (All. XII) e gli elenchi degli edifici formalmente tutelati ai sensi della L 1089/39; - Comune di Urbino, che ha messo a disposizione, negli uffici del 2° Dipartimento Assetto e Utilizzo del Territorio - Settore Urbanistica -, numerose pratiche relative a Concessioni Edilizie, relative a privati cittadini intestatari di particelle catastali di particolare interesse ai fini [003] della presente consulenza. Di queste pratiche lo scrivente, unitamente ai propri collaboratori, ha estratto copia dei documenti ritenuti interessanti (All. XVI) tra le quAli si evidenzia il "Progetto per il recupero, consolidamento e valorizzazione delle Mura storiche, aree verdi e dei beni storico-monumentali ad esse connesse", relativo ai camminamenti Bastione San Paolo - Porta San Paolo - Bastione Belisario e Porta Santa Lucia-Passaggio delle Mura-Bastione Santissima Trinità. Tramite il sito Internet dello stesso Comune, si è poi acquisito materiale inerente il Piano Regolatore Generale (PRG) (All. IX. A)e il Regolamento Edilizio Comunale (All. IX. C) e, su supporto cartaceo, il Comune ha poi fornito le tavole della Variante PRG '83 del Centro Storico (All. X) e una planimetria sulla quale sono riportate le proprietà del Comune (All. XI); - Università degli Studi di Urbino - Istituto di Archeologia -, con sede in Urbino, che ha fornito documentazione bibliografica e copia di mappe storiche riportanti la cinta muraria della città.
Anche le modalità operative che hanno portato alla stesura della seguente relazione sono state caratterizzate da fasi diverse che comunque sono andate a concatenarsi fra di loro. Lo scrivente, una volta acquisite le mappe catastali del centro storico interno alle Mura (foglio di Mappa Urbana MU) e delle zone adiacenti alle stesse (fogli 164, 166 e 167) (All. XIII), quelle aerofotogrammetriche fornite dalla Soprintendenza (All. XV) e dopo aver eseguito il censimento evidenziando le situazioni di criticità, ha elaborato due tavole planimetriche relative allo stato attuale della cinta muraria: [004]
L'intera area è stata suddivisa in quattro settori, riportati anche sulla tavola di planimetria della situazione catastale eseguita dallo scrivente (AII.I): - Settore 1, comprendente la zona NO, interna ed esterna alle Mura (All. II); - Settore 2, comprendente la zona NE, interna ed esterna alle Mura (All. III); - Settore 3, comprendente la zona SO, interna ed esterna alle Mura{All. IV); - Settore 4, comprendente la zona SE, intema ed esterna alle Mura (AII. V). La suddivisione in settori si è resa utile soprattutto perché ha consentito un'indagine più organica; infatti per ogni settore sono stati eseguiti più sopralluoghi, mirati, come già accennato, all'esecuzione di rilievi puntuali per le zone di maggiore interesse e all'ottenimento del necessario materiale fotografico. Contestualmente alla fase dei sopralluoghi in sito si è sviluppata, in ufficio, una fase mirata alla creazione di un data-base, contenente informazioni relative ad ogni particella catastale confinante con le Mura. [005] Per la creazione di questo documento si è partiti dall'esame, per ognuno dei quattro settori, delle attuali mappe catastali, sono state individuate tutte le particelle confinanti con la cinta Muraria e per ogni particella è stata eseguita la ricerca sul software "Procedura Catasto versione 4.0" del Ministero delle Finanze - Dipartimento del Territorio fornito dall'U.T.E. Per ogni particella si è venuti quindi a conoscenza dell'intestatario della stessa, dei suoi dati anagrafici, della sua destinazione d'uso particella, della sua appartenenza al catasto terreni o a quello urbano e delle sue caratteristiche areAll. Le informazioni relative ad ogni particella sono state poi raccolte in una tabella denominata "Tabella di Censimento" (All.VI-C), sulla quale sono riportati, oltre ai dati visti prima, anche quelli relativi alla sua posizione (interna o esterna) rispetto alle Mura, il foglio catastale di appartenenza, il suo numero mappale e la sua posizione rispetto ai quattro settori in cui è stata suddivisa la zona in esame. Ogni "Tabella di Censimento" risulta essere corredata di elaborati grafici contenenti: - lo stralcio catastale, in cui la particella viene evidenziata con un cerchio racchiudente il suo numero mappale; - lo stralcio del rilievo aerofotogrammetrico "Pianta dei Tetti", in cui la particella (o il fabbricato presente su di essa) viene evidenziata con una freccia. - la documentazione fotografica di quella particella (comprensiva anche di eventuali fabbricati presenti sulla stessa); - ove ritenuto utile, lo stralcio catastale delle mappe d'impianto del 1920.
L'insieme di tutte le "tabelle di Censimento* e degli elaborati grafici è stato raccolto, unitamente ad altre tavole, in un unico fascicolo costituito dall'All. VI. [006] Le fasi dei sopralluoghi e della creazione del data base hanno consentito allo scrivente di raggiungere una conoscenza approfondita della situazione attuale lungo la cinta muraria e di estrapolare quelle situazioni ritenute meritevoli di particolare interesse. Per queste situazioni è stata quindi eseguita una puntigliosa ricerca presso gli archivi comunali, mirata all'acquisizione di tutti i documenti relativi alle particelle in esame, concentrando l'indagine soprattutto per le Concessioni Edilizie. Il commento sui documenti acquisiti mediante questa ricerca (All. XVI) verrà fatto successivamente in un capitolo a se stante ed ogni particella verrà esaminata separatamente dalle altre.
Nel frattempo lo scrivente prendeva accurata visione della normativa vigente in materia; quindi, per una risposta ai quesiti posti, si è cercato di ricostruire gli eventi, impostando la ricerca sul rapporto tra la situazione reale e/o presunta e le indicazioni derivanti dalla normativa. [007]
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N.B. La copia fotostatica della presente relazione è stata fornita dal maestro Sergio Di Stefano |
In rosso fra parentesi quadre i numeri di pagina del docimento originale depositato presso la Procura di Urbino
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