Urbino, giugno 2010

 

Lettera aperta

E' proprio strana questa città, indifesa dalle forze politiche e dalle associazioni culturali, ma allo stesso tempo cavalcata dalle stesse.

Nel 1631 moriva Francesco Maria, l'ultimo dei Della Rovere, e la nipote Vittoria figlia di Caterina de' Medici e Federico Ubaldo Della Rovere, promessa sposa del cugino Ferdinando erede al trono di Toscana, avrebbe dovuto ereditare il Ducato di Urbino; ma questo fu impedito dalla vigorosa reazione del papa Urbano Vili. In compenso Vittoria e la casata Medicea ottenevano il possesso della ricchissima collezione dei dipinti, armi e quant'altro della famiglia estinta. Ma questo passaggio poteva essere autorizzato dal Papa Urbano Vili che non ne era proprietario? Da allora hanno rubato opere artistiche di inestimabile valore; basta pensare alla opere trafugate dall'esercito di Napoleone tra cui la Sacra Conversazione di Piero Della Francesca, ma nessuno se ne cura, tanto non sono mie.

Un giorno si lamenta la chiusura del Palazzo Ducale nel lunedì di Pasquetta e il giorno dopo si esalta il notevole flusso turistico. L'associazione guide ed i commercianti dovrebbero ben sapere che Urbino non è solo il Palazzo Ducale. Sono perennemente chiusi l'oratorio della Morte, l'oratorio della Santa Croce, la chiesa di San Francesco da Paola, la chiesa delle Cinque Piaghe, la chiesa degli Scalzi, la Rocca Albornoz, ecc. ecc.

E che dire delle mura che dopo un lungo restauro costato milioni di euro ed una lunga battaglia vinta dal maestro Sergio Di Stefano non hanno ancora un percorso accessibile? E che fine ha fatto il giardino di Santa Lucia, delizia di Francesco Maria della Rovere, paragonato al giardino di Boboli di Firenze?

Circa un mese fa un gruppo di cittadini chiedeva tramite lettera indirizzata all'Assessore alla Cultura ed al Turismo di Urbino di poter visitare la Rocca Albornoz ed il torrione di Santa Lucia, ma non si è avuta risposta.  Oltre a ritenere disdicevole il comportamento dell'Assessore che non riesce a dare risposte ai cittadini non si riesce neppure a capire quale turismo per Urbino? Non è più possibile nascondersi dietro ad un turismo culturale. Oltre a grandi eventi serve anche curare bene, con passione e competenza il proprio orticello.

Forse farà piacere sapere che dal 2004, come dimostrano i dati, stiamo perdendo posizioni anche rispetto a Gradara con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare e che non vogliamo neppure, per ora, prendere in considerazione.

A questo punto non servono risposte ma fatti.

  

 

Urbino Gallerìa Nazionale

Gradara Rocca Demaniale

1996

180.684

129.856

1997

182.162

148.663

1998

163.050

138.010

1999

181.481

155.285

2000

213.237

197.273

2001

239.664

208.384

2002

224.703

208.967

2003

210.610

193.610

2004

194.745

200.933

2005

192.824

201.937

2006

201.803

211.815

2007

184.517

208.175

2008

187.591

206.876

 

 

 

 Un gruppo di cittadini