URBINO 5/7/2008


AL GABINETTO DEL MINISTRO PER I BENI CULTURALI
On.le SANDRO  B O N D I
VIA DEL COLLEGIO ROMANO 27
00100 ROMA

 

Sono un Insegnante Elementare in pensione. Essendo Urbino, come Lei ben sa, Patrimonio dell'Umanità e la Carta di Urbino dell'Unesco dice che i monumenti devono essere fruibili da tutti, dal 1996 con il supporto di 1.000 firme di cittadini e turisti sto cercando di liberare le Mura dagli abusivismi ed illeciti evidenziati nel 1999 anche dalla Procura di Urbino con la relazione Santese.

Mi rivolgo a Lei dopo aver interpellato i vari Soprintendenti, i Sindaci e i Ministri dei Beni culturali dal Dott. Veltroni al Dott. Buttiglione al quale avevo richiesto una visita Ispettiva che veniva fissata in data 23 Maggio 2006. Lo stesso giorno all'appuntamento oltre all'Ispettore Ministeriale Arch. Stefano Rezzi trovavo un'altra Ispettrice Dott. Giuliana Algeri che mi mostrava una lettera a firma del Dott. G. Proietti che terminava: "Si resta in attesa di Relazione e parere delle SS.LL.". Attendo ancora dal Direttore Generale Dott. Cecchi la Relazione di detta visita. Tre volte ho scritto al Dott. Rutelli che dopo le elezioni era diventato il nuovo Ministro senza avere una risposta.

Per farsi un'idea di tutta la vicenda Le chiedo si visionare o far visionare il sito Internet: www.prourbino.it cliccando :"Le Mura".
Dopo di che attendo o una Sua visita o una vera visita Ispettiva in Urbino. Sono tuttora in contatto con l'attuale Sovrintendente di Ancona Arch. MARTINES GIANGIACOMO, che lavora attualmente anche a Roma il Suo n° Tel. é 06/69624202 ma senza atti concreti.

Ho scritto inoltre al Presidente dell'UNESCO internazionale a Parigi e a1 Presidente del Comitato Italiano dell'Unesco.

Spero che Lei possa farmi avere quella Relazione e che intervenga sui Responsabili di Urbino perché altri interventi nelle vicinanze delle Mura sono state previste che spero di parlarne a voce con Lei o con un Suo incaricate.

Le invio distinti saluti e resto in attesa di una rispota e di quanto vorrà o potrà" fare.

Di Stefano Sergio