Verbale della Commissione giudicatrice del

 

VI CONCORSO DI POESIA DIALETTALE URBINATE 2003)

"Renzo De Scrilli", promosso dall'Associazione Pro-Urbino

 

             Il giorno 04.05.2004, alle ore 11, in Palazzo Veterani, si è riunita la Commissione giudicatrice, composta dai seguenti giurati:

Sanzio Balducci, Presidente

Paola Belpassi

Laura Ercolani

Michele Gianotti

Alberto Luminati  (assente giustificato)

 

            La Commissione giudicatrice ha espresso innanzitutto il suo compiacimento per il considerevole numero di poesie presentate al concorso congratulandosi con gli organizzatori per aver promosso tale manifestazione.

 

            La Commissione ha iniziato ad esaminare i testi poetici giunti al Comitato organizzatore entro i termini stabiliti dal bando. In primo luogo la Commissione ha verificato la conformità a tutte le norme concorsuali, in particolare alle scadenze, alla pertinenza all'area dialettale urbinate quale era stata descritta nello stesso bando di concorso.

 

            In base a queste verifiche, sono state ammesse tutte le poesie presentate:

 

POESIA:

Daniele

Ambrogiani

Imposibil

Luna Park

Elio

Bacchielli

La fontana tla piassa dla Repubblica

I nostre gioch

Adalberto

Baldani

Tla strada (El mi bà)

Michele

Bartolucci

La principessa dla Gualatrona

Nino

Cesaroni

Le badanti

Natal

Ferriero

Corbucci

Il prossimo tuo ?

Germana

Duca Ruggeri

Parol de tut i giorn

Luciano

Fabi

Strolligh, Santon e Compagnia bella

Antonio

Fontanoni

Cla musica bella

Temp asent

Luana

Fucili

M’arcord   

El cellular che gran comodità !

Simonetta

Fucili

El bus nov

La rotonda

Stefano

Mancini Zanchi

El Dom nov 

Dio è vicin

Duccio Alessandro

Marchi

I fior d'Urbin  (Stornelli)

Giuliana

Pambianchi

La mi’ poesia

Emanuela

Poggiaspalla

O’ vsutt anch’ì avé calcò da dì

Eros

Serafini

Viva el vin -

Anuska

Severini

La ginastica dla tersa età 2

Maria Teresa

Spaccazocchi

I colori del mond

Giorgio

Speranzini

El palass sportiv  

Piansever

Massimo

Volponi

La fornac di Volponi

Anna

Zazzeroni

Un’autopoesia

El vecchj sotta la cerqua

 

PROSA:

Emanuela

Poggiaspalla

‘N omne cum el pen

Giuliana

Pambianchi

Bravo don Pietro

 

INDAGINI DIALETTALI:

Carla

Galli

Detti Urbinati e Ricordi Sparsi

 

 

PREMIAZIONI:

            1° premio a Germana Duca Ruggeri per la poesia Parol de tutt i giorn

            2° premio a StefanoMancini Zanchi per la poesia Dio è vicin

            3° premio a Anna Zazzeroni per la poesia Un'autopoesia

 

SEGNALAZIONI:

            Adalberto Baldani per la poesia T’la strada (El mi bà)

            Nino Cesaroni per la poesia Le badant

            Ferriero Corbucci per la poesia Il prossimo tuo ?

            Antonio Fontanoni per la poesia Cla musica bella

            Simonetta Fucili per la poesia El bus nov

            Duccio Alessandro Marchi per gli stornelli I fior d'Urbin

            Giuliana Pambianchi per la poesia La mi' poesia

            Maria Teresa Spaccazocchi per la poesia I colori del mond

 

            Emanuela Poggiaspalla per la prosa

            Carla Galli per l'indagine dialettale.

 

            Le motivazioni dell'assegnazione dei premi vengono riportate in allegato.

            Alle ore 13 la Commissione, dopo aver redatto il presente verbale, debitamente firmato da tutti i giurati, ha chiuso la seduta.

 

Urbino, 4 maggio 2004

 

Il Segretario verbalizzante                                                  Il Presidente della Commissione

(Michele Gianotti)                                                              (Sanzio Balducci)

 

 

 

 

ALLEGATO

 

 

INTRODUZIONE

Al VI° Concorso di poesia dialettale sono stati presentati n.29 componimenti in versi ,n.2 componimenti in prosa e una raccolta di detti e vocaboli in dialetto. Il crescente numero di partecipanti attesta che c'è voglia di esprimersi in dialetto e che il Concorso è diventato per la città e i suoi dintorni una occasione e una spinta ad esprimere in una forma meno impegnativa rispetto alla poesia ufficiale sentimenti,umori e malumori.

La maggioranza dei componimenti è ancora legata ai ricordi dell'infanzia e a un mondo di consuetudini e di gesti ormai perduto o alla critica sociale cui corrispondono,tradizionalmente,le forme metriche della filastrocca e della satira; alcuni però,e sempre di più,ci auguriamole ne discostano e affrontano temi più impegnativi e moderni espressi in forme poetiche più rigorose e raffinate.

Così se per la prosa la giuria ha ritenuto opportuno,per quest'anno, non assegnare nessun premio,all'opposto si è trovata,per così dire,in difficoltà di fronte alla buona qualità di molti testi e ha deciso di assegnare tre premi dando la preferenza alle composizioni più innovative.

E' stato molto apprezzato il lavoro di Carla Galli,non ancora adeguatamente sistemato,per la ricchezza del materiale raccolto. E' un lavoro importante per chiunque voglia conoscere meglio il dialetto o non perderne la memoria,infatti il rischio delle lingue non più parlate largamente è che se ne restringe l'uso a sempre meno parole fino al loro estinguersi.

In conclusione si può dire che nel clima diffuso di salvataggio delle diversità e di rifiuto della omologazione la lingua locale ha ritrovato il suo valore culturale di strumento vivo di una comunità,come quella urbinate, che si sente frantumata nei rioni extraurbani e soverchiata dagli studenti e che vuole ritrovare la sua unità. Ciò è positivo purché il dialetto sia strumento di trasmissione di cultura ,di aggregazione e di crescita della comunità e non un prodotto di nicchia.

 Maria Laura Ercolani

 

Motivazione dell'assegnazione dei premi:

 

1 ° Premio a Parol de tut i giorn di Germana Duca Ruggeri.

Lingua e dialetto sono il tema poetico di questa composizione di Germana Duca Ruggeri che sente la lingua parlata come una componente importante della cultura e della storia di questa città: è tutt'uno con i tetti e le case,le stanze e le suppellettili domestiche e si diffonde e riverbera anche sulle colline e sugli alberi intorno arricchita dalle suggestioni degli scrittori e degli artisti della corte di Federico.

La riflessione e l'emozione poetica, così come si maturano nella quotidianità, si alternano nel testo a vivaci scene di dialogo familiare e a squarci di paesaggio in un sapiente intersecarsi ritmi,intonazioni e livelli stilistici.

La poesia dialettale è per Germana Duca un omaggio alla città e al suo luminoso passato,ma è anche una proposta a riscoprire quella cultura che ci onora,a farla rivivere e a diffonderla.

 

2° Premio a Dio è vicin di Stefano Mancini Zanchi.

Stefano Mancini Zanchi raggiunge un rara intensità poetica in questa poesia religiosa che; si configura come un dialogo intimo del poeta con Dio,dialogo dolente che,in atteggiamest& <& rispettosa confidenza,si anima di una ironia tipicamente popolaresca,se non vogliamo proprio dise urbinate,che il dialetto esprime in modo molto efficace.

Mancini Zanchi coglie bene la successione degli stati d'animo e li isola nelle strofe,sequenze compiute di una struttura organica e di grande leggerezza.

Parallelamente il ritmo breve e tronco,un poco aspro,delle terzine cresce fino a distendersi negli endecasillabi della quarta strofa in cui la condizione dell'anima viene resa visivamente in un suggestivo paesaggio autunnale.

L'ultima strofa,con percorso inverso nel metro e nel ritmo,ci riporta al tono scherzoso,ma ora affettuoso,dopo il percorso intcriore compiuto,deH'inizio.

 

3° Premio a Un'autopoesia di Anna Zazzeroni.

La composizione di Anna Zazzeroni ha il carattere narrativo tipico della poesia dialettale e ripropone il genere popolare della farsa.

Si distingue per la vivacità e la freschezza delle espressioni e la comicità un po' grottesca delle immagini.

Non manca,e anche questo è tipico della poesia popolare,la morale dettata dal buonsenso e da un sano amore per la vita che salva dalle mode distorte imposte dalla cultura dominante.

 

Maria Laura Ercolani

Urbino, 5 febb 2005