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Alla Corte di
Battista Sforza:
Donne dell'Ateneo Urbinate |
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ANNA FALCIONI
Ricercatrice in Storia Medievale presso la Facolta
presenta:
"Le donne di Casa Malatesti Giovani tra presente e aspettative future.
Le fonti archivistiche svelano la personalità di alcune nobildonne delle corti di Urbino, Pesaro e Rimini.
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Video su Youtube.: alla Corte di Battista: Anna Falcioni
Urbino, 3 giugno 2009 nel Museo della Città Sala
Mastroianni via Valerio,1 ore 21,00 delle loro ricerche abbracciando argomenti d’attualità.
presenta "Le donne di Casa Malatesti. Le fonti archivistiche svelano la personalità di alcune nobildonne delle corti di Urbino, Pesaro e Rimini.
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Nota biografica al 2024 da: https://www.uniurb.it/persone/anna-falcioni Anna Falcioni è professoressa associata nel settore scientifico-disciplinare Storia Medievale (M-STO /01) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Insegna Storia Medievale per il corso di laurea triennale in Lingue e Culture Moderne (L-11), per il corso di laurea magistrale in Storia e filosofia per l’insegnamento (LM-78), e Antichità ed Istituzioni medievali per il corso di laurea triennale in Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche (L-10). Negli aa. 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 ha tenuto all’Università di Sfax (Tunisia) 1 modulo da 20 ore di Storia del Mediterraneo medievale per il corso di Laurea Magistrale in Italianistica, Studi Mediterranei e Comparati. Il corso rientra nel progetto TNE Engines, che prevede di potenziare le relazioni accademiche fra Università di Urbino e Università africane partner del progetto, approvato e finanziato dal Ministero. Per quanto concerne la produzione scientifica, Anna Falcioni è autrice di oltre duecento pubblicazioni individuali e collettive, sia in lingua italiana, sia in lingua inglese, e ha partecipato come relatrice a numerosi convegni nazionali e internazionali, di cui è stata anche la curatrice. Dal 1993 ad oggi ha condotto ricerche negli archivi italiani ed esteri su un principale filone in cui si è realizzata la sua attività scientifica: l’analisi delle strutture politiche, economiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il Comune e la Signoria, con specifico riferimento alla genesi e allo sviluppo dei poteri dei Malatesti e dei Montefeltro, nonché degli Stati ad essi collegati, inserendoli nel più vasto contesto del fenomeno signorile italiano ed europeo. Nel lavoro di edizione delle fonti archivistiche ha soprattutto approfondito i complessi rapporti tra governi comunali e regimi cittadini signorili, civitas e comitatus entro l’intreccio delle questioni economico-sociali e giuridico-politiche dei secoli XIV e XV. Ha svolto attività di ricerca archivistica, in una prospettiva interdisciplinare e internazionale, anche con altri settori scientifico-disciplinari afferenti ai Dipartimenti di Economia, Società e Politica e di Scienze Pure e Applicate dell’Università degli Studi di Urbino. Dal 2005 al 2019 ha condotto e coordinato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Galleria Nazionale delle Marche, la Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche, le ricerche archivistiche e l’allestimento di mostre storico-documentarie internazionali su Fra’ Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico. Il Rinascimento a Urbino (2005), Raffaello e Urbino (2009), Giovanni Santi (2019). Dal 2018 è presidente e dirige il Centro Internazionale di Studi Malatestiani, che si propone di esaminare il valore storico dei registri malatestiani (secc. XIV-XV) mediante uno studio comparativo e interdisciplinare delle fonti contabili medievali prodotte in Italia e in Europa. Dal 2022 è presidente della Deputazione di storia patria per le Marche. Nel 2024 il Comune di Fano (PU) le ha assegnato il premio internazionale “Fortuna d’Oro” per i suoi innovativi studi sui registri malatestiani. |