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Quante carezze
Quante carezze mi sono rimaste nelle mani,
quante carezze che non ti ho fatto
perché temevo di sembrarti fragile,
senza capire che entrambi ne avevamo bisogno,
ora ch'è tardi stanno tutte qui a guardarmi
come bimbi mai nati,
e il tempo, quello giusto, non ritorna.
Dimentica, ti prego, il mio avaro ed inutile pudore
e quando arriverò dove tu sei,
lascia che ti stia accanto, fammi posto,
e finalmente ti coccolerò.
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