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Io sono
____________________________________________ La lirica, modernissima anche nella disposizione dei versi, esprime il dramma dell'uomo moderno che si sente sperduto nel clamore del mondo e che cerca disperatamente una precisa identità. La scrittrice, infatti, dice di essere una voce sommessa che nessuno ascolta e che si perde nel frastuono della vita. La protagonista riduce se stessa a un cuore che batte nella solitudine di un mondo sordo alla voce degli esseri umani che vorrebbero vivere in una dimensione non alienata. I battiti del cuore non sono espressione di gioia,ma di dolore, sono l'eco delle "ferite che bruciano e fanno un gran male". Nei versi finali viene, addirittura, messa in dubbio l'oggettività della stessa esistenza: "Io sono... / Ma è vero / che sono? A me pare che la lirica trascenda il mondo esistenziale della scrittrice, per assurgere a simbolo della crisi che l'uomo di oggi vive sulla propria pelle nel mondo moderno alienante e alienato, tutto proteso al conseguimento del benessere materiale che annega in sé ogni valore spirituale. La lirica "Crisi di coscienza" è una chiara dimostrazione della fondatezza della mia intuizione. Oristano, 28-06-2003
A. Corrias |