Leggenda popolare sul "Carpegna"
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In tempi lontanissimi, quando ancora i nomi delle località non erano ufficialmente o definitivamente censiti, una famiglia patrizia era in villeggiatura nei monti del Montefeltro. Durante una passeggiata in montagna il pargoletto di pochi anni sfuggito al controllo della mamma precipitò in un orrido dirupo. Non solo lasciò lì la sua acerba vita, ma anche le sue tenere spoglie, ché non furono ritrovate. La bella e giovane madre delirante dal dolore non faceva altro che ripetere: « il mio caro pegno, il mio caro pegno, ... la montagna mi ha rapito il mio car pegno ... ». Tanto inconsolabile e duraturo fu questo dolore, che si impresse con profonda commozione nella memoria degli abitanti di tutta la regione. Così iniziarono a chiamare la montagna "Carpegna". Lo stesso nome fu dato al paese che si sviluppò dal nucleo di costruzioni ai piedi della montagna. |
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Nota - Questo "fiaba", tramandatami da mia madre, veniva raccontata agli inizi del novecento in località agricola fra Urbania e Acqualagna. Tuttavia l'origine è probabilmente di località circostanti romagnole o toscane. Nella colonia dove è nata mia madre c'era una "caccia di palombe" molto ben organizzata che richiamava molti cacciatori e personalità anche di paesi lontani. Il webmaster |
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