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Bramante Busignani

 

 

CAGLIARI, 27 ottobre Alla galleria «Simbula» di Cagliari ai è tenuta in questi giorni una mostra assai cospicua e importante del pittore Bramante Busignani. L'artista, di Urbino ma sardo di adozione, quando espone le sue opere immancabilmente appare sulle cronache  artistiche della Sardegna, ed è ancora viva l'eco della sua ultima mostra di quattro anni la improntata sul mondo del circo.

Questa volta, poi, ha superato se stesso presentando numerose opere ispirate al mondo che ci circonda: case, scorcio di città col molo, panorama di casupole degradanti verso il piano, un temporale, bellissimi arlecchini dall'espressione tri­ste (da cui traspare però una dolce malinconia-, un magnifico vaso colmo di gladioli multicolori. Fra le acqueforti possiamo citare la «Maternità», una donna con in grembo un bambino che accarezza con uno sguardo dolcissimo; una giovane ballerina, che d' un balzo ci fa ricordare, per straordinaria bellezza, quelle di Degas; un magnifico cavallo da circo, un pagliaio al sole, e tante altre opere raffiguranti momenti d'una vastità, d'una ricchezza espressiva e forza di penetrazione psicologica in un insieme che è il risultato armonico della semplice bellezza emotiva.

La pittura di Busignani trova un suo dialogo particolare, un suo ben preciso monologo pittorico, che si configura in una fisionomia costante dell'anima dell'artista attraverso il vario svolgimento della vita che lo circonda. Dopo un ac­curato studio delle sue opere, ci siamo convinci che le realizza solo attraverso la sua sensibilità, così che risulta soprattutto una testimonianza di poesia alla ricerca di uno  sprazzo di luminosità per attenuare certe tinte forti nelle prospettive da lui realizzate e spiegarle alla luce del solo sentimento creativo. L'opera di Busignani raffigura, insomma, una libera forza di vita, una risoluta energia di volontà tesa verso un'azione di un qualsiasi momento della nostra esistenza, espressi in modo suggestivo con i colori più smaglianti e armoniosi.

La bellezza naturale è sentita da Busignani come fonte di letizia spirituale, come dispensatrice di serenità, ma che, talvolta, turba per la sua vena malinconica.  Dalle sue : opere spira, inoltre, l’affermazione più vasta e profonda dell' espressionismo che si effonde in vaghezza di tinte, in soavi effetti timbrici in cui si nota l'accordo armonioso tra la sensibilità dell'artista ed il soggetto trattato.

Santo  Muscas